Home > Milano > Aspro power, la plaza

Aspro power, la plaza

mandragora93

In quel periodo i CKC si erano staccati dalla stanzetta del Leo e avevano colonizzato la cantina di Aspro, la casa occupata lì all’angolo di via Lippi. Come era successo anche con Gomma per il nostro gruppo 4-5 anni prima, i compagni di Transiti fungevano un po’ da cugini grandi e mentor di quella ciurma di teenager dediti alle schiumate più perentorie.

E quindi c’era un minimo di attivismo nell’aria, una roba mix tra revival Black Power e Techno. Qualcuno rappava come Vito, qualcuno organizzava i rave come Spicchio e Cocis, qualcuno iniziava l’idea del sound system come Indy, me e Papero con Wosse. Non ci si faceva mancare niente, lo scopone scientifico era sempre apparecchiato.

Poi la gestione del centro non era male: club privato con due serate a settimana aperte al pubblico. Per un periodo si riempiva alla una di notte. Affittavamo l’impianto in via Padova mi sembra. La gente della casa poi regolarmente scendeva a razziare tutto, lampadine comprese, era un po’ una lotta. A un certo momento abbiamo fatto un tour di tutti i centri sociali milanesi suonando reggae per far cassa e saldare i debito con l’AEM, le feste le facevamo col generatore. Poi ciclicamente la gente della casa non pagava e si ricominciava. Ci riallacciavano e partiva il vicino, che aveva la cantina lì a fianco e i bassi potenti de lu Bass fe Mass gli facevano staccare i quadri dalle pareti del salotto. Quindi via, insonorizzazione fatta in casa ultra farlocca e inutile, via. Poi, imbiancatura con idropittura improbabile, rosa, grigio, lilla: circa ogni dieci giorni ma sempre fatta abbastanza alla kaiser franz.

Ah ah ignoranza di quella vera. Vito per dire viveva con la K Way e per pulire il vinile, sostanzialmente sgomitava con la giacchetta a vento così di prep. Nella scatole del centro sociale c’erano tipo quindici dischi in tutto. Non era un problema. Lui mi sa che stava anche facendo il disco in quel periodo. Polveri bianche no bianche non fa male. Mamma Gesù Dio grazie che siamo scampati, era tuff…

La locandina è di Phattanza, ne ho scovate 5-6 ma sono in EPS e non ho Photoshop per ricomporle, sono tutte in due parti.

Annunci
Categorie:Milano Tag:,
  1. Ellenici
    9 agosto 2017 alle 3:31 pm

    Non posso crederci: DJs: “Kaos One” dei Radical Stuff.

  2. zzzzzzz
    16 agosto 2017 alle 12:55 pm

    Beh, anche KCE è un ricordo bello estremo, Kill Cops Everywhere se non sbaglio… c’è ancora un tettino in via Leoncavallo in corrispondenza del tetto del vecchio Leo. Ciao Fra. M.0.e.

  1. 19 dicembre 2017 alle 6:02 am

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: