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Posts Tagged ‘1999’

Once in Via Torino 1999

20 gennaio 2017 Lascia un commento

 

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Once non ha mai amato gli argenti, quindi, quando era in giro per bombing in solitaria, cacciava questi minipezzi a 2-3 colori fatti velocemente un po’ dappertutto.
Abitando all’epoca in zona Via De Amicis, tutta la zona tra Via Torino, Carrobbio e Corso di Porta Ticinese erano il suo terreno di caccia preferito.
Qui siamo In Via Torino angolo Piazza S. Giorgio, pieno centro della città.
Una zona trafficata a ogni ora del giorno e della notte.
Zona che comunque veniva colpita lungo tutti gli anni 90, come dimostrano anche tags precedenti, tipo il Dumbo di fianco, Ked e diversi altri.
Forse non tutti sanno che:
le scale della chiesa che vedete sulla sinistra, e il negozio di dischi che una volta stava li di fronte (New Kary), una ventina d’anni prima del pezzo di Once, erano uno dei punti di ritrovo dei punks milanesi.
Ricordo, nel 1985, un assalto ai paninari di Piazza San Babila che partì da qui, radunando lungo via Torino i vari gruppi di rockabilly, metallari e simili dai rispettivi luoghi d’incontro, per arrivare al Burghy di San Babila per uno dei memorabili scontri degli anni 80.
Ricordo ancora un articolo del Corriere, con paninaro chino, a sanguinare sul marciapiede.
E vabbé, teenager memories…

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Knife GS in Via Botta 1999

24 ottobre 2016 Lascia un commento

knife-flood-99

Knife… Knife… Chi cazzo è sto Knife?
Qualcosa nella costruzione delle lettere dovrebbe farlo capire, ma Knife era il quarto nome di Flood, molto meno usato del primo e pure del secondo e terzo (Soviet e Lauro).
Stava nella Hall of Fame della GS, supercrew che comprendeva varie crew diverse tra cui gli MDS dei nostri crucchi preferiti, situata in Via Botta.
Hall aperta con un permesso comunale che non era un permesso rilasciato dal comune, bensì il testo di una delibera che non permetteva alcunché nei fatti, ma che durò abbastanza tempo per un discreto numero di pezzate, finché un vigile fece lo sforzo di leggere il foglio e porre fine alla pacchia.
Dietro quel muro c’è una piscina comunale, cosa c’era di meglio di un bagno in piscina con pezzata a seguire?
Comunque: pezza non finita negli sfondi, con quell’overline che s’interrompe in attesa di qualcosa che, ma primi tentativi di 3D nelle sovrapposizioni degli stick.
Solito spettacolo di precisione e scienza della tridimensionalità.
Si, perché molti non lo sanno, ma pure il 3D ha delle regole, che devi conoscere anche per romperle, se no si vede che non sai quello che fai.
Vabbé! Ora sapete chi cazzo è Knife!

 

(Foto: AirOne THP, dall’archivio di Flood)

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VMD70’s married couple a Zurigo

28 giugno 2016 Lascia un commento

 

married couple

Possibile che questo sia il primo married couple postato su Pezzate?

Verso la fine degli anni 90 e i VMD70’s stanno regnando sul metallo milanese, metro, FMN, FS… come molti, iniziano a girare in Europa, alla ricerca di metallo nuovo.
Siamo nel 1999, in Svizzera, dalle parti di Zurigo. Zee City, come la chiamano lì.

Daze, Dent TS (Dick), Tony (Mast) e Sway si trovano lì, lungo le rotaie della città più grande della Confederazione Hellvetica (a forza di metallo svizzero, non poteva che finire così…).
Quello che esce, quella sera, è il married couple che vedete.
Un wholecar a cura di Daze e Dent TS e uno di Tony e Sway.

 

a DAZE mod b DICK mod c MAST mod d SWAY mod
In Svizzera la maggior parte dei pezzi non viaggia. Vengono subito portati in deposito per il buffing, a 2 km. dalla stazione principale, e l’unico modo per poterli fotografare è mentre vengono fatti viaggiare in quel tratto.
E qui lascio raccontare a uno di loro:
“In Svizzera i treni vengono puliti subito dopo la prima corsa, così il whole car finì immediatamente in deposito per la pulizia. “Carburammo” (tirammo a sorte) a chi toccava scendere in deposito a fare le foto, e toccò a Daze e Dent. Tony e Sway rimasero sul cavalcavia che attraversava il deposito a guardare, e cosi videro tutta la scena dall’alto… Mentre Daze faceva le foto si trovò questo operaio delle SBB a pochi passi. Il tipo non si agitò per niente e Daze non si preoccupò più di tanto. Finse di essersi perso in deposito e di cercare di andare in stazione… L’operaio si avvicinò per aiutarlo ma, all’ultimo, gli saltò addosso con una mossa degna di un lottatore di wrestling, e Daze finì a terra, schiacciato da quest’uomo, perdendo la macchina fotografica. Con una mossa tipo anguilla, però, riuscì a liberarsi dal tipo che gli stava sopra e scappare via…
Dopo un’intera giornata trascorsa ad aspettare l’operaio fuori dal deposito (per recuperare macchina e foto…) il tipo si presentò con una crew di altri 10 o 12 operai, così i ragazzi optarono per una soluzione pacifica: se la presero in saccoccia e se ne tornarono a casa.
La stessa sera, però, decisero di mettere in atto una risposta: married couple (doppio whole car) sulla stessa linea, con messaggio per l’operaio svizzero!”

 

vmd70 zurigo

Quello che scrissero fu questo: Hey amigo apropo foto appat das isch mini artwort. …. fahr zur Höll!“, che tradotto dall’italotedescovimodronico dovrebbe essere qualcosa come: “Hey amigo apropo foto apparat das ist meine antwort… fahr zur Hölle!”, che si tradurrebbe con “Hey amico, a proposito della macchina fotografica, questa è la mia risposta… vai all’inferno!”.

AGGIORNAMENTO: “il treno e’ stato dipinto fuori Zurigo, non ricordo bene dove, e ha viaggiato su tutta la linea prima di arrivare a Zurigo. Dent aveva la fissa di girare dei video dei treni in transito. Voleva a tutti i costi il footage del treno in “running”, in stazione con le persone… perché come hai scritto tu la maggior parte dei pezzi non viaggia e lui voleva far vedere che i suoi invece giravano!”.

(Foto: BekaOne)

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