TDK Impatto Nitro 1992

16 maggio 2017 Lascia un commento

Impatto Nitro era la fanzine di writing che fecero i TDK dal 1992.
Non durò tantissimo, uscì un numero 0 in bianco e nero fotocopiata e un numero 1 con copertina a colori (sempre fotocopia) e interno b/n, poi basta.
Ma per quello che mi ricordo fu, se non la prima, una delle primissime fanze di writing italiane.
Dopo questa, almeno a Milano, arrivarono Trap, Tribe e diverse altre.
Se Impatto Nitro su carta la facevano Rendo, Sten e Mec, per questo IMPATTO NITRO su muro mi sembra ci fosse anche la mano di Raptuz.
O, perlomeno, il muro è quello della sua prima Hof di Rodano Millepini, di fianco alle pezze fatte da lui e Asso.
Caratteri semplici e leggibili, dato che era una specie di “pubblicità” della fanza, dopotutto.
Non so che centrasse Bugs Bunny li in mezzo, se fosse una citazione dei cartoons Warner Bros amati da tutti i writers oldskool di NYC, oppure se i TDK erano semplici amanti dei roditori.
Mistero.

(foto: Emsigei)

N.B. I pdf della fanzine (e diverse altre) sono ospitati sul sito di Bol, che le sta scansendo e archiviando, se ne facevate una e la volete far girare ancora, contattatelo!

Categorie:Milano Tag:, , , ,

Tales from the crypt: Rush TKA 1995

12 maggio 2017 Lascia un commento

Era un bravo ragazzo, vogliamo ricordarlo così: coi suoi pitturelli a spray.

No, non vi preoccupate, non è successo nulla al buon vecchio Rush!
Di passaggio a Trento nel 1995 con Lemon per, boh, un lavoro di pitturelli presumo dalla tela sullo sfondo, in occasione di una manciata di foto da scattare, non trovò di meglio che mettersi in posa da caro estinto.
Si, son sicuro. La foto me l’ha mandata lui, direttamente dalla cripta.

BRIVIDO! TERRORE!! RACCAPRICCIO!!!

Categorie:Varie Tag:, ,

Bzk in piazza Udine luglio 1991

Per quelle coincidenze che spesso capitano quando ci sono connessioni con gente cresciuta negli stessi posti e negli stessi anni, Moez aveva fotografato lo stesso muro della pezzata di Bzk postata ieri, ma nella versione precedente.
Questa si sicuramente del 1991.
Abituati a vedere gli stili usati da Bizoga negli anni seguenti, fa specie vedere lettere così pulite e quello stile quasi simile alle cose dei primi TDK, con tutta la paletta di colori Dupli in parete!
Lascio il commento a Moez:

io in questo post mi ci riconosco proprio! giri in bici a far foto ai pezzi, stessi percorsi tra l’altro, zainetto e macchina fotografica, prima con una Minolta compatta, dopo con una reflex Canon con vari obbiettivi, prima in pellicola e poi anch’io in dia!!!
Stile “shooting photos like a pro” ahaha! Io credevo di poter eguagliare Henry Chalfant e James Prigoff, gli autori di “Spraycan Art”!
E poi incredibile, io ho fotografato in pellicola (il pezzo precedente a quello dello scorso post NDR) lo stesso muro di Piazza Udine, ben riconoscibile dalle decorazioni del sullo sfondo! (…) la mia foto l’ho scattata il 9 luglio del 1991!

Quindi, se questo è del luglio 91, il pezzo postato ieri può essere fine 91 o 92…

Categorie:Milano Tag:, , ,

Bzk in Piazza Udine 1991-92

3 maggio 2017 6 commenti

E quindi avevo preso quest’usanza di farmi giri in bici, portandomi lo zainetto con la macchina fotografica, per fotografare le pezzate in giro.
Solo che, per qualche breve periodo, mi era venuta la balzana idea di shooting photos like a pro, e quindi fare le diapositive.
Ora, in questi anni di digitale sembra di parlare di maniscalchi per ferrare i cavalli o locomotive a vapore, ma molti professionisti della fotografia, tuttora, sostengono la superiorità della diapositiva sulla pellicola, per non parlare del digitale.
Mah. Sarà vero per Ansel Adams o Henri Cariter Bresson, ma per rivedersi le pezzate viste in giro con gli amici, le foto stampate erano più agevoli.
Tutte queste righe per dire che: questo pezzo l’avevo fotografato in diapositiva, insieme a quelli vicini e a quelli TGF e UK, in un giro di bici e foto partito dall’Ortica, finito al Parco Lambro e passato da Lambrate e Piazza Udine.
Solo che i box delle diapositive sono un discreto fastidio da mantenere. Le ho piazzate in una scatola nell’ultimo trasloco e boh. Non le trovo più. Ne quelle, ne altre del 1990-91-92.
Saranno in cantina, da qualche parte.
Salteranno fuori prima o poi. Spero.
Ogni tanto ci penso e maledico pure divinità sumere di cui si è persa la memoria.

Per fortuna c’era Rufus, che passò di li tempo dopo con una macchina fotografica furbamente caricata a pellicola negativa.
Mi dice che è del 1991.
Io non mi ricordo più. Era il periodo in cui i TKA erano ancora Three Kids Alone? Boh.
In mezzo mi sembra di leggere un Thorugh Kaos Alone, però. Non è che sia 92?
Vimodrone Posse c’è, però.
Chi sa, parli!

Categorie:Milano Tag:, , ,

Paradiso Perduto: Funk caribe!

30 aprile 2017 Lascia un commento

A metà anni ’90 Mace stava a Venezia, in una casa stranissima che nel minuscolo salotto aveva un pozzo medievale in pietra, si trovava in Calle o Vicolo del Trevisan. Boh… Lì praticamente sulle Fondamenta della Misericordia stava il Paradiso Perduto, uno dei pochi locali aperti fino a tardi. Fabrizio mi aveva organizzato di suonare lì e avevo una enorme valigia di dischi con l’impianto fissi a casa sua, lì dove c’era il pozzo. Una volta avevamo suonato live con un suo amico bassista, togliendo i bassi del vinile e ci andava lui sopra a braccio. Non so come facesse perché suonavo mille cose diverse, tendenzialmente non è che ci fosse proprio tutta sta selezione. Ero un po’ un wannabee del rare groove, e in effetti lo sono ancora oggi ah ah… L’altro giorno son tornato al locale e ho domandato al proprietario se mi fa suonare ancora. Gli ho creato questo sound come proposta. E’ un funk rock creolo e del caribe, primissimi ’70. Niente di speciale, un po’ piattine pulitine, molto fatto da classici e compile con un po’ di cose ravanate su Youtube. Va bene da ascoltare in sottofondo. Vanni ne ha fatto più di un volume anche lui, gli interessava il sound. Il volume 6 inizia a deviare sull’afro rock continuando il filone rock latino. Spero possa piacere anche a voi.

Categorie:Mixtape, VeneziaMestre

Rufer MCD al Leoncavallo 1998

26 aprile 2017 Lascia un commento

Subito a sinistra c’è il pezzo di Sharp che avevo postato su Pezzate tempo fa.
Ora è il momento di Rufer MCD, che sta per Milano City Damagers, anche se al me vecchio punk viene subito MDC (Millions of Dead Cops).
Mi sembra di ricordare che doveva essere un muro di crew, ma il buon vecchio Ruff si trovò a smazzarsi tutto da solo.
Complimenti per il coraggio, comunque, perché stare di fianco a un pezzo di storia del writing di NYC come Sharp non è da tutti!
A completare i tutto, sulla destra, i 16K. Ma li vedremo in un prossimo post
Purtroppo, i mattoni del muro dietro facevano filtrare l’acqua nel cappannone dall’altra parte, per cui, qualche tempo dopo, i vicini propietari del muro comunicarono al Leo che le pezze che circondavano la loro ditta gli piacevano tanto, ma dovevano purtroppo impermeabilizzare.
Una mano d’intonaco passò sopra a tutto.

Aggiornamento – Rufer mi scrive: ” In realtà, se non ricordo male alla prima giornata di lavori parteciparono tutti i membri della crew, il lettering infatti è il classico Paris Style di Rize. Oltre a lui Deca, Cap12 e forse c’era ancora con noi il buon Neil. Mi sa che per non so quale congiunzione astrale mi ritrovai da dolo il secondo giorno, la Domenica, ed è per questo che appare solo la mia firma.”

(foto: Secse)

Categorie:Milano Tag:, , ,

Welcome to Darsena!

21 aprile 2017 4 commenti

Della Darsena e dei pezzi che sono stati fatti li, da almeno il 1991 in poi, ne abbiamo parlato in diversi post, dal primo bombing MNP ai primi softie S13-LHP, dai pezzi dell’87 sulla casa occupata a quelli degli anni successivi (1991 e 1994), fino ai bombing VDS di fine anni 90.
Sopratutto quelli sulla riva non duravano molto, venendo subito ricoperti da bombing successivi.
Questo non succedeva sempre, però. Alcuni pezzi durarono diversi anni.
In questa foto, fatta da Secse nell’estate del 1998, si vede un panorama abbastanza vario: partendo da sinistra si vede un pezzo della murata fatta da Phato e Shad (penso nel 1992) sul Kasotto, seguito da un paio di piccoli pezzi non riconoscibili, dopo l’albero il “Buio” di Bzk, seguito da uno che boh e dalla pezza di Dumbo in nero con outline bianco del 97-98, con cui coprì l’S13 del 1991.
Al centro il TDK che Sten, Mec, Raptuz e Reo fecero poco dopo l’S13.
Subito di seguito il MNP grande, che i Napalmz fecero per rimarcare il territorio dopo che Shad e Kado TKA andarono sopra all’MNP precedente in ignoranza style.
Going over sopra al going over, quindi. Un pochino poco attenti, però, dato che il loro sfondo fiammeggiante andò sopra al D.A.S.V. firmato (D)ayaki-(A)tomo-(S)wartz-(V)andalo del 1992 (questo non so se lo posto, la storia è divertente ma l’oggetto bruttarello…).
Di seguito, pezzi e pezzulli successivi, oltre al gruppo di omarelli che pescano nel naviglio.
Sulla casa occupata, dietro, si vedono i resti della prima pittata S13 del 1991 (sulla casa a sinistra in basso), quelli di Teatro del 1994 circa (il primo piano) e quelli intorno al 1997-98 (in basso a destra) firmati Vandalo e Honey.
8 anni di writing sul porto di Milano.
La Darsena vera, non la tristezza che c’è ora.