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Archive for the ‘Milano’ Category

X POSITION 10.92 MUZIK BY STEVE DEE JAY

3 ottobre 2019 Lascia un commento

XPOS

AMO MILANO. CI SONO NATO. I PRIMI RICORDI CHE HO DELLA CITTA’ SONO LEGATI ALLA METROPOLITANA. DA CERNUSCO A PIAZZA PIOLA.
A CINQUE ANNI VIAGGIAVO SEMPRE ATTACCATO AI FINESTRINI PER SBIRCIARE LE SCRITTE SUI MURI DELLA METRO: STELLE CERCHIATE A CINQUE PUNTE, B.R., B.R.N., FALCI E MARTELLO, CAPPI, SVASTICHE, W MILAN, JUVE MERDA… NON MI SCAPPAVA UNA SOLA SCRITTA IN STAMPATELLO. MIA NONNA ERA LA DONNA DI SERVIZIO DI UNA FAMIGLIA DI VIALE GRAN SASSO E SPESSO LA SEGUIVO AL LAVORO. MI HA INSEGNATO A RICONOSCERE LE STAZIONI E AD ALZARMI UNA FERMATA PRIMA E PREPARARMI DI FRONTE ALLA PORTA PNEUMATICA PER NON RISCHIARE DI RIMANERE A BORDO. A FINE GIORNATA MI ACCOMPAGNAVA ALLA CARTOLERIA DI PIAZZA ASPROMONTE E PER RICOMPENSARMI MI COMPRAVA UN PUPAZZETTO DI STARWARS.
QUALCHE ANNO DOPO VIAGGIAVO SEMPRE ATTACCATO AI FINESTRINI PER SBIRCIARE I MURI DELLA METRO: THROW-UP E TAGS DI SPYDER 7, MAD BOB, FLY CAT, SKY 4, KRAY. A CASA POI DISEGNAVO LE MIE LETTERE, E ANCHE LE TAVOLE DI ORGANI MECCANICI PER LE LEZIONI DI DISEGNO TECNICO. UN SABATO POMERIGGIO IO E UN ALTRO FENOMENO ANDAMMO A RUBARE GLI SPRAY ALL’EUROMERCATO E LA SERA DIPINSI PER LA PRIMA VOLTA. ERA IL MURO DI UN PANETTIERE CHE POTEVO VEDERE DALL’ALTO ALLA FERMATA DI CASSINA DE’ PECCHI QUANDO TORNAVO DALLA SCUOLA SERALE. ERA UN BUBBLE ARANCIONE, AVEVAMO RUBATO L’ANTIRUGGINE!
COSA C’ENTRA TUTTO QUESTO CON QUESTO TAPE? UN CAZZO, NATURALMENTE. MA ANCHE CON QUESTA X POSITION IO NON C’ENTRAVO UN CAZZO: C’ERA IL GIULLARE CHE ERA DI CERNUSCO COME ME E AVEVA PROPOSTO A FLY PER QUESTA ESPOSIZIONE UN DJ A COSTO ZERO E CHE SI PORTAVA PURE L’IMPIANTO… OVVIO CHE TUTTI ACCETTAMMO CON ENTUSIASMO. CON ‘STA RUFFIANATA IL GIULLARE PROBABILMENTE OTTENNE DI DIPINGERE CON FLYCAT, IO DI SUONARE IL GANGSTA RAP AD UN EVENTO SUPERFIGO E LA MOSTRA EBBE IL SUO SOUNDSYSTEM. SCRATCHAVO MALE, SUONAVO PEGGIO E MI RICORDO CHE MENTRE SUONAVO UN DISCO DEGLI UNITY 2 PHASE SI AVVICINO’ ALLA CONSOLLE E MI CHIESE CHI FOSSERO. TUTTO ORGOGLIONE GLI CHIESI SE CONOSCESSE GLI UNITY 2 DI BROOKLYN. “MAI SENTITI PRIMA” MI RISPOSE. “MA COME? SE SONO DI BROOKLYN!” “NO, MAI VISTI.”
CI RIMASI MALE, MA MI ERO PORTATO UNA BOTTIGLIA DA 75 CL DI LEFFE ROSSA A TEMPERATURA AMBIENTE E ME LA CIUCCIAI TUTTA.
MI PIACEREBBE SE QUALCUNO AVESSE ANEDDOTI DA RICORDARMI, FU UNA LUNGA SERATA MA DOPO LA BIRRA CALDA IO NON NE MEMORIZZAI PIU’.
DURANTE LA SERATA TRANSITARONO TANTE FACCE CHE CONOSCEVO E ALTRE CHE AVREI CONOSCIUTO POI, TANTISSIME FACCE DI MERDA CHE NON HO MAI VOLUTO CONOSCERE E UNA MIRIADE DI PERSONE CHE SI FACEVANO LE FOTO CON PHASE E GLI CHIEDEVANO L’AUTOGRAFO. AVREI PREFERITO MILLE VOLTE ESSERE IN SALETTA COI CKC A REBONZARMI, QUELLA SERA. QUANDO ALLA FINE DELL’ EVENTO PUNTAI VIA LEONCAVALLO ORMAI ERA TROPPO TARDI E LA’ NON C’ERA PIU’ NESSUNO.
DI QUELLA SERA CONSERVO ANCORA UNA SPILLETTA, DI QUEGLI ANNI SPENSIERATI CUSTODISCO IMMAGINI NEBBIOSE: LA METRO CHE MI PORTAVA A MILANO, PIAZZA ASPROMONTE CHE DIVENNE POI LA PLAZA, LA MIA PIAZZA, LE SCRITTE POLITICHE DEI SEVENTIES COPERTE DAI GRAFFITI DEGLI ANNI NOVANTA, L’I.T.I. SERALE, GIO’DOPE E I SUOI NUMARK, I DISCHI CHE SI COMPRAVANO DA MERAK, LE TAGS ASSOCIATE A LEGGENDE DELLA CITTA’ CHE DIVENNERO IN POCO TEMPO VOLTI E PERSONE. PER IL FINISSAGE ERO PASSATO IN LORETO A PRENDERE FLACO E AVEVAMO PERSORSO MELCHIORRE GIOIA PER ANDARE SUI NAVIGLI. IL CENTRO ERA ANCORA TRANSITABILE E C’ERANO I RESTI DEL LUNAPARK DELLE VARESINE. MI INDICO’ LUI LA STRADA PIU’ BREVE, IO ERO UN PO’ SPAESATO E CORSO S.GOTTARDO MI PAREVA UN LUOGO REMOTO, COSI’ DISTANTE DALLA ZONA EST.
COSA C’ENTRA TUTTO QUESTO CON QUESTO TAPE? UN CAZZO. NATURALMENTE. PERO’ E’ CIO’ CHE MI RICORDANO QUESTI DISCHI MIXATI. MILANO E’ LA MIA CITTA’. ED E’ PIENA DEI MIEI RICORDI AD OGNI ANGOLO, E PER QUESTO LA AMO.

Schermata 2019-10-03 alle 20.44.56

Grazie Steve per il pezzo bestiale. Io di quella serata mi ricordo l’outline più bello della mia vita, improvvisato da Phase per un ragazzino lì alla mostra. Mai visto più niente di simile. Igor della serata ricorda questo: Francesco, se non ricordo male, durante l’evento, mentre Twice NF breccava sul pavimento di legno grezzo colpi’ un chiodo che sporgeva dal pavimento con la testa e andò all’ospedale per farsi dare dei punti. Io ero alla mostra con Ozono e Hook …

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Categorie:Milano, Mixtape, New York, Quadri

Steve DJ mix 1993

25 settembre 2019 Lascia un commento

FRONT

BELLA SHAD, ECCO UN TAPE DEL 1993 SALVATO DALL’OBLIO NEL DUEMILA E ROTTI… LO AVEVO PASSATO IN SOUNDFORGE ALLA BELLEMMEGLIO E MESSO SU CD, GLI AVEVO FATTO LE COPERTINE PER IL BOX TRASPARENTE ED ERA MASTERIZZATO IN MODO CHE CHIUNQUE POTESSE STAMPARSI LE COPERTINE E GIRARLO A QUALCUN ALTRO. INUTILE CHE TI DICA QUANTO POCO SUCCESSO ABBIA AVUTO ‘STA TROVATA. AHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH….. COME PER I PARTIES CON LE TELE DEI WRITERS IN ESPOSIZIONE: TUTTI VENIVANO SOLO PER I FREE DRINKS.

COME TERZA TRACCIA CONTENEVA UN BONUS TRACK CHE AVEVO CREATO TAGLIANDO E CUCENDO DEI CAMPIONI DI UN ALTRO TAPE CHE HO PERSO… ERA UNA CASSETTA C45 CHE USAVO A RATE PER REGISTRARE GLI SCRATCHES SUGLI INSTRUMENTAL. AGLI SBARBATI DI OGGI BISOGNA SPIEGARE CHE GLI INSTRUMENTAL ERANO IL RETRO DEI VINILI GRANDI COME LP MA CHE GIRAVANO A 45 GIRI: CI DA’ LA MISURA DI QUANTO SIAMO ANTICHI E QUANTO TEMPO ABBIAMO PASSATO CURVI COLLA CUFFIA FRA SPALLA E ORECCHIO A METTERE IN BATTUTA DUE CAZZO DI DISCHI.

Il retrocopertina del CD riportava questo testo:

Questa musica è stata invecchiata con estrema cura. Passando di mano in mano, maturando in mangianastri e autoradio di ogni tipo, in svariati luoghi e in condizioni climatiche fra le più disparate ha potuto impregnarsi delle atmosfere e degli umori che hanno permeato le nostre macchine in viaggio, le pareti delle nostre stanze, i muri della metropolitana e della nostra città. La singolare maturazione le conferisce il caratteristico, ricchissimo aroma che è un’esclusiva peculiarità dei Nustry Crusty. Da assaporare lentamente, interessando in particolar modo tutte le papille gustative e le mucose del vostro apparato respiratorio. Still yours, Steve DJ 2003.

Poi ci sarebbe da spiegare che era difficile avere un nastro con i pezzi giusti e quanto ti ci affezionavi, le copie con qualità sempre più scarsa fin a che i nastri erano più che altro fruscio. Io spero che in questo mix si senta bene il tempo che è passato, che epoca lontana. I registratori con l’auto reverse per ascoltare i due lati in fila, ah ah…

Categorie:Milano, Mixtape

Welcome to Darsena 1992

21 settembre 2019 Lascia un commento


Welcome to Darsena.
Questo titolo non vi è nuovo. Avevo fatto un post tempo fa che si chiamava Welcome to Darsena che mostrava il panorama fotografato nel 1998.
Ma qui siamo poco dopo gli inizi, e molti delle pezzate e bianconate che vedete hanno dietro e davanti storie diverse.
Cominciando da sinistra, dove spunta il 3 di S13, pezza fatta l’anno precedente da Jet4 e Teatro (la storia l’ho raccontata qui).
Di seguito spunta il primo TDK. Come l’S13 nostro, dovrebbe essere del 1991, di poco successivo. Dovrebbe essere stato fatto da Sten e Mec, se non sbaglio, presumo per “tenere il posto” per il TDK a blocco che fecero più avanti nel 1992, e che rimase a lungo intoccato, fin verso la fine degli anni 90 (tanto che è visibile nel panorama 1998).
Al centro spunta il bianco del bloccone MNP. Fu la seconda murata Napalmz, fatta da KayOne e Rush rullando biancone spesso in pieno giorno (per dire quanto importasse al Comune e alla soprintendenza quel muro lì…), c’era un MNP precedente, di Craze, Rush e KayOne se non ricordo male) sul casotto a sinistra non inquadrato in foto, ma venne grigionato e i Napalmz dovettero ribadire il concetto.
Lo fecero con quello che fu il primo vero e proprio megablock milanese.
In una sera di particolare ignoranza Shad e Kado TKA ci pezzarono sopra. La pezza fu immediatamente devastata dai Napalmz, e Rush, che dalla MNP era passato da poco proprio nei TKA ci quadagnò… una pizza in faccia. E nemmeno centrava con la pezza.
Seguì subito un nuovo blocco MNP, lievemente più grande.
Sopra l’MNP, a livello strada, c’è la casa occupata di Via Gorizia, su cui s’intravedono la pezza firmata Vandalo, Teatro, Jet4 del 1991. Io feci lo Squat Defender di fianco alla porta della casa.
Di fianco all’MNP, invece, spuntano i colori pastellosi di un DASV. E chi cazzo sono questi? Erano le iniziali di (D)ayaki, (A)tomo, (S)chwarz, (V)andalo. Era il gennaio del 1992, l’Isola Posse All Stars suonava all’Adrenaline, nei sotterranei della casa occupata, e presentavano “Sfida Al Buio” di Speaker DeeMo, e Atomo convinse il Dee a scendere sulle rat infested rive della Darsena per cacciare una lettera a testa.
La storia completa prima o poi la racconto, ma ci trovammo al buio delle 8 di sera di metà gennaio a buttare in parete la prima cosa che ci veniva. Non esattamente un pezzo preparato…
I piccoli bianconi che spuntano dopo erano di due, all’epoca giovani writers del sud ovest Milano, quella zona tra Giambellino, Lorenteggio e Barona che si contendeva la scena con l’est Milano delle crews di Loreto, Lambrate e dintorni.
Sono quelli, sempre del 1992, di Yazo e Tebò. Qualche tempo dopo Yazo entrò nei THP.
Sul lato sinistro spunta un altro biancone, di cui… non ricordo niente!
Se avete foto o ricordate cose, ditemi che aggiorno il post.

Ora la Darsena è la tristezza di un muro grigio su questo lato e mattonicini da recinzione di villetta brianzola sull’altro.
Il Comune grigiona le pezze nuove, come quella alla memoria di Dax, dietro la scusa della non approvazione della soprintendenza.
Mah.
Dal 1989 fino alla ristrutturazione quel muro è sempre stato pezzato, e la soprintendenza non l’ha mai vista nessuno.
Possono passare tutte le mani di grigio che vogliono, ma non cancelleranno gli ultimi 30 anni della storia di quel muro.

(foto: Tark TCR)

Greco, i CKC sulle FS

18 settembre 2019 Lascia un commento

SH1

SH2

SH3

Steve DJ ci manda una bella trenata d’epoca con un ricordo in furibondo caps lock. Riconosciuti un po’ alla bell’e meglio: DOSE, YNDY, BREAD, SKY4, TYPE, DROP, SHOT, BREAD. In quel periodo si poteva fare anche più di un pezzo a testa ogni volta.

GRECO, RICORDO CHE IL GIORNO IN CUI HO FATTO QUESTI SCATTI AVEVO UNA FEBBRE STRANA DA UNA SETTIMANA. INVECE DI CURARMI E STARE AL CALDO USCIVO LO STESSO TUTTE LE SERE PER ANDARE IN PLAZA. ALLA FINE SI RIVELO’ UNA POLMONITE E FUI COSTRETTO A LETTO PER TRE SETTIMANE CON LA FEBBRE ALTA. PENSAVO CHE NE SAREI MORTO. POTREI SBAGLIARMI MA ERA IL 1993.

Categorie:Milano

Steve DJ e l’imbianchino di Lorenteggio

13 settembre 2019 Lascia un commento

AMSA AT WORK 1993

Steve DJ ci manda un nuovo ricordo dal suo archivio personale. Era il 1993, i TKA stavano prendendo il controllo di Milano con una FIAT bianca e qualche tolla di idropittura colorata.

UN SABATO POMERIGGIO STAVO ANDANDO IN POMPEO NERI DAI MIEI AMICI, IN LORENTEGGIO. ARRIVATO A ‘STO PUNTO DELLA CIRCONVALLA RALLENTAVO SEMPRE PER RIVEDEREMI ‘STO PEZZONE IN BIANCONE DEI TKA (DEV’ESSERE STATO FATTO DURANTE IL “PERIODO DELLA UNO BIANCA DI SHAD”). QUELLA VOLTA HO TROVATO UN TIZIO CHE AVEVA COPERTO PRATICAMENTE TUTTO! GIRAVO SEMPRE CON UN CESSO DI MACCHINA FOTOGRAFICA COMPATTA E IMMORTALAI IL MOMENTO. NON E’ AFFATTO IMPORTANTE, MA MI PIACE RICORDARE QUESTA COINCIDENZA ASTRALE: MOLTI ANNI DOPO, DURANTE UNA RIMPATRIATA, PROPRIO UNO DI QUEI MIEI AMICI DI LORENTEGGIO CHE STAVO ANDANDO A TROVARE QUEL POMERIGGIO, VIDE QUESTA FOTO E RICONOBBE NELL’IMBIANCHINO UN SUO COLLEGA CHE IN QUEGLI ANNI LAVORAVA ALL’AMSA. CREDO FOSSE IL 1993.

Categorie:Milano Tag:

CKC, la stanzetta del Leo

10 settembre 2019 Lascia un commento

stanzetta ckc

Steve DJ ci ha mandato un fantastico ricordo della stanzetta al Leo di via Leoncavallo, siamo a Milano nel 91-93. Qui sono cresciuti i CKC.

QUANDO PENSO ALLA STANZETTA DEI CKC NON RIESCO AD AVERE DEI RICORDI ORDINATI: VISUALIZZO UN VORTICE DI IMMAGINI… UN MAZZO DI CARTE DA CUI PESCARE RICORDI. IL PRIMO E’ TONINO. TONY, CHE DIO TI BENEDICA, LUI C’ERA SEMPRE, KING TONY. LA PRIMA VOLTA CHE MISI PIEDE AL LEO ERO COL GUZ E BAZOOKA. NEL CORTILE INTERNO DA DOVE SI ACCEDEVA ALLA RAMPA DI SCALE (TUTTE SOVRASCRITTE DI PEZZI E TAG) C’ERA SPESSO UN FALO’ DURANTE L’INVERNO, LI’ CONOBBI APPUNTO STAZE E KRAY CHE SI SCALDAVANO AL FUOCO.

SE BUTTAVI L’OCCHIO SU’ IN ALTO, LA VETRATA DELLA STANZETTA MOSTRAVA UNO SPICCHIO DI MURO BIANCO CHE TUTTI POTEVANO VEDERE DA GIU’ E RICORDO CHE SKY CI AVEVA PIAZZATO TATTICAMENTE UNA TAG DI TRAVERSO.

C’ERA PIENO DI MARUEGHI AL LEO E SI FACEVANO LE SCALE TUTTE IN UNA VOLTA SU’ E GIU’ PER TUTTO IL SABATO SERA. CE NE INFISCHIAVAMO DELLE ATTIVITA’ DEL LEO, DEI CONCERTI E DI QUELLO CHE ACCADEVA GIU’. LA STANZETTA ERA UN LUOGO A CUI MICA TUTTI ERANO AMMESSI E PER ME CHE NON ERO UN CKC ERA UN VANTO POTERCI STARE. LI’ CONOBBI UN PO’ TUTTI… SHOT L’ANZIANO, SKY 4, DROP, BANG, ASKY E POI ANCHE GLI ALTRI WRITERS DI ZONA COME STRIKE E YNDY… LI’ ACCANTO AL FUOCO UNA SERA CONOBBI ANCHE FLACO E MADBOB. VENIVANO SEMPRE INSIEME, ERANO RISPETTATISSIMI, SNOCCIOLAVANO RIME E FLACO IN QUEL PERIODO SI APPOGGIAVA A UN BASTONE PER VIA DI UNA STORTA, MADBOB PORTAVA IL MARSUPIO ASCELLARE CHE IO, PIRLETTA DI 19 ANNI, APPENA EBBI L’OCCASIONE MI FIONDAI AD ACQUISTARE DA WAG. “MAD, COSA SIGNIFICA MADBOB?” MI STRONCO’ SUBITO: “SIGNIFICA: ROBERTO E’ PAZZO!”.

INSOMMA DENTRO QUEL PORTONE DI VIA LEONCAVALLO STAVO CONOSCENDO DI PERSONA I MITI CHE AMMIRAVO TEMPO PRIMA SUI MURI DELLA METROPOLITANA. I CKC AVEVANO SPESSO QUALCOSA DI PERSONALIZZATO: LA CLASSICA FIBBIA COL NOME, LA FELPA O LA T SHIRT. ANCHE IO APPENA DIEDI L’ORALE DELLA MATURITA’ MI RIVENDETTI IL POMERIGGIO STESSO I TESTI AL LIBRACCIO E FECI COMPORRE DA BELALUGOSI UNA SBERLA A SETTE LETTERE. L’IGNORANZA DEI NOSTRI VENT’ANNI SCARSI REGNAVA SOVRANA: C’ERA L’ANDIRIVIENI DI CHI ANDAVA A FARE I TAG TOUR E I BOMBING E CHI VENIVA RISUCCHIATO DAL DIVANO, CHI ARRICCHIVA I MARUEGHI E CHI SI SBRONZAVA A MORTE DIVENTANDO LO ZIMBELLO DELLA SERATA.

RICORDO CHE C’ERA UN PERIODO IN CUI QUANDO QUALCUNO APPIZZAVA IL LOTTO, SUBITO LO ACCHIAPPAVANO, LO IMMOBILIZZAVANO E GLI TAPPAVANO LA BOCCA E IL NASO E ‘STO CRISTO RISCHIAVA DI RIMANERCI SECCO! SOLO QUANDO GLI CEDEVANO LE GINOCCHIA ALLORA VENIVA LASCIATO LIBERO. OVVIAMENTE POI C’ERA IL TOY DI TURNO CHE VENIVA BULLIZZATO PER SETTIMANE E MESI… POTEVI LEGGERE LE PEGGIO INFAMATE SUI MURI E SUI VETRI (RICORDO AD ESEMPIO: “XXXXXXXX MOSTRO DI FOLIGNO, RIDACCI IL POVERO SIMONE”) E PIU’ I TOYZ SI RIBELLAVANO PIU’ VENIVANO MASSACRATI, A VOLTE PERSINO ABBINDOLATI E INVITATI A PIPPARE LO ZUCCHERO DELLE BUSTINE DEL BAR. POI CAZZO PARTIVANO CERTI POGHI SU QUEI POVERI DIVANI… SPESSO LA POLTRONA ERA IL TRAMPOLINO E IL MALCAPITATO CHE SI TROVAVA SUL DIVANO NON CE LA FACEVA MAI A RIALZARSI PERCHE’ SI FORMAVA UNA CATENA DI GENTE CHE PER ACCEDERE AL TRAMPOLNO FACEVA LA FILA! TI BUTTAVI SULLA VITTIMA, TI RIALZAVI E TI RIMETTEVI IN FILA.

TUTTE LE SERE C’ERA QUALCUNO PRESENTE IN STANZETTA O GIU’ ED IO CHE AVEVO FATTO LE SCUOLE SERALI DOPO IL DIPLOMA NON VOLLI PIU’ SAPERNE DI PROSEGUIRE E STUDIARE. LAVORAVO DI GIORNO, USCIVO LA SERA E LA’ MI CONSEGNAVO. HO FATTO ANNI AD USCIRE TUTTE LE SANTE SERE, PURE LA DOMENICA E IL LUNEDI’. C’ERA POI TUTTO UN COROLLARIO DI PERSONAGGI COLORITI CHE SALIVANO A FARE UNA VISITA (GENTE CHE SOLO IN UN CONTESTO SIMILE SI PUO’ TROVARE!) E PER ME QUELLO E’ STATO PER LUNGO TEMPO IL PAESE DEI BALOCCHI…

NON RICORDO POI IL MOTIVO PER CUI I CKC VENNERO SFRATTATI DALLA STANZETTA. PERSONALMENTE FU AVVILENTE ABBANDONARE L’IDEA DI QUEL CLUB DAI DIVANI PULCIOSI. STA DI FATTO CHE POCO TEMPO DOPO INAUGURAMMO MANDRAGORA E QUELLA SERA IO PORTAI I MIEI DISCHI E I MIEI 1210. SPIKKIO E COCIS ALLA FINE DELA SERATA SE LA GIRAVANO CON UN MAZZO DI MILLINI, SCUDI E DECA ALTO UNA SPANNA E LA SETTIMANA SEGUENTE AVEVAMO DUE 1200 UN MIXER, AMPLI E CASSE.

AD OGGI IO NON FREQUENTO PIU’ NESSUNO DI ALLORA E LA MIA PERSONALE STAGIONE IN SALETTA DURO’ SOLO UN PAIO DI ANNI… SAREBBE BELLO ASCOLTARE I RICORDI DI CHI CI FU DALLA PRIMA ORA. CAZZO, LA STANZETTA… SI USCIVA LA SERA CON MILLE PROGRAMMI MA POI ALLA FINE NON CI SI SCOLLAVA DA QUEI DIVANI LERCI. UNA SERA MI CI SONO PURE ADDORMENTATO, MI SVEGLIO’ STAZE INCREDULO, HO IL RICORDO NITIDO DELLA SUA RISATA E GLI OCCHI FURBI SOTTO L’IMMANCABILE CAPPELLINO DA BASEBALL. DA DIETRO LE LENTI DA VISTA KING TONY E IL SUO MODO DI SCHERZARE ERANO ANCORA GLI STESSI UNA DOZZINA DI ANNI DOPO QUANDO CI INCONTRAVAMO LA DOMENICA ALLO STADIO PER IL MILAN. A VOLTE AVEVO L’IMPRESSIONE CHE NON FOSSE CAMBIATO MAI NULLA DA ALLORA.

Aspromonte 1994

2 settembre 2019 1 commento

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Steve DJ ci manda le foto della facciata di Mandragora, fatta prima nel 1989 dagli MCA e poi in questa versione del 1994 dai CKC. Mandragora era nota anche come Aspro o la plaza. Il 1994 era un po’ l’apogeo di quel periodo di ignoranza tuonante che aveva centro nella casa occupata di cui i CKC gestivano il piano -1. Il pezzo non è tanto bello ma si porta dietro tanti ricordi devastantissimi. Ad un certo punto Spicchio e Cocis organizzavano anche i rave, era il periodo che metà della crew si faceva gli after hour in discoteca. Vi lascio qui il video messaggio di Steve:

lO LO SAPEVO CHE ALLA FINE SAREI STATO L’UNICO A FARE STE 4 FOTO IN QUEL SABATO POMERIGGIO DEL ’94! MI SCASSAVATE SEMPRE LA MINCHIA. “OH MA BASTA CO’ ‘STE FOTO!” “HAI ROTTO IL CAZZO CON STA TELECAMERA” “NO DAI CANCELLA”… MA IO VE LO DICEVO: “UN GIORNO MI IMPLORERETE DI MOSTRARVI QUESTI SCATTI”…
STO RIORDINANDO IL MIO ARCHIVIO E PER VOI NON CI SONO BUONE NOTIZIE… DOVRESTE VEDERVI IN PIAZZA CON LE FAZZE PALLIDE, DEVASTATI DAI LOTTI IN UN TEMPO IN CUI MANCO AVEVATE LA BARBA!!!
PER LA CRONACA: LA VESPA MI SA CHE E’ QUELLA DEL TURKO, E IN OGNI CASO MAURIZIO MOSCA IN PIAZZA ASPROMONTE A COMPRARE LA BAMBA NON C’E’ MAI STATO, SENNO’ NOI L’AVREMMO SAPUTO!

Categorie:Milano