Archivio

Archive for the ‘Milano’ Category

TKA – wanted for ignorance

5 gennaio 2018 Lascia un commento

68155511-06A5-444B-B515-E7E232179664

Son qui col cell davanti al penultimo armadio del trasloco 👻👻👻👻👻

Vado per affrontare la questione e per terra è caduto sto volantino…

Un saluto ai fratelloni dei Trukalone e a voi tutti, blesssssssssss

 

 

Annunci
Categorie:Milano Tag:,

Naro – I veri amici

4 gennaio 2018 Lascia un commento

C1515FF2-A69C-4705-BB9A-98FAA2D388DF

Sto traslocando e sono un po’ come mi avessero tolto due denti. Salutato tutto il vinile, bye bye. Dagli armadi mi è uscito un book del ‘99 con un paio di outline belli. Qui vi posto quello di Drop, in arte Naro IVA.

Categorie:Milano Tag:

Lemon Trukalone

25 dicembre 2017 Lascia un commento

FA2F143A-AA35-4CE0-A158-212981063CB8

Per farla semplice possiamo dire che all’epoca c’era il Bars and Arrows e l’europeo… poi c’era Limone. Insieme a Drop, ai 16K e pochi altri è stato il primo a staccarsi da una concezione di lettera condivisa con una determinata “scuola” o “corrente”. Personalmente all’inizio ho fatto fatica a capire poi però… Il suo lavoro è ancora attualissimo e di una modernità sorprendente perché svincolato da qualunque moda.

 
Quello che ricordo è poco metallo, parecchia linea e banchine esterne ma soprattutto strada, tanta strada. Ancora oggi nel quadrante nord/est non è difficile imbattersi nella sua roba é non è cosa da poco considerato che dopo il 1998 ha diradato la sua attività fino quasi a sparire. Le ultime cose che ho documentato portano la firma Loris e sono datate 2001. Poi più niente. Un vero peccato. Ma forse è giusto così. Magari aveva esaurito il suo percorso in questa disciplina. Di sicuro ha lasciato molti orfani di un riferimento importante.

 
Allora per i suoi molti fan butto sul piatto questo collage di bombing, una vera e propria spremuta di Limone.

 

Buon Natale!

Categorie:Milano Tag:, ,

Savona Tredici

22 dicembre 2017 Lascia un commento

Via Savona, nel 1989, non era la via fighetta, di locali da movida, design district e showroom pettinati che è adesso.
All’epoca era una via abbastanza popolare dietro la Stazione di Porta Genova FS, che i binari tagliavano abbastanza fuori dalla movida dei navigli.
Al numero 13 di questa via avevamo occupato un negozio (non proprio occupato… pagavamo un affitto di 20.000 lire al mese!) per vendere le autoproduzioni che facevamo, e tutti i dischi e merchandise dei generi che ci piacevano: principalmente punk e hardcore, ma anche una discreta selezione di Rap e HipHop.
Non avendo licenze di vendita, partite IVA ne un cazzo di niente, avevamo fatto un’associazione culturale che, in legalese, “acquistava beni per conto dei soci”.
In realtà la tessera costava 2000 lire e poi prendevi quello che volevi.
Avevamo chiamato questo posto “WHIP Anarcotrafficantes” (eravamo anarchici ed era il periodo del narcotraffico di Pablo Escobar, di cui non ci batteva un cazzo, ma ci piaceva il nome almeno quanto dava fastidio agli anarchici più classici).
E insomma, aprimmo questo posto in Via Savona 13 (S13 viene da qui), con una selezione musicale che andava dai Dead Kennedys agli NWA e dai Wretched all’Isola Posse All Stars.
Fanzine, libri e comix underground.
Magliette dei RUN DMC stampate alla serigrafia del Leoncavallo e anfibi autoprodotti ad Ascoli da un nostro socio (il Dr.AP!).
Erano gli anni delle prime posse, io giravo e taggavo come LHP, Teatro dipingeva sui muri del Virus di Piazza Bonomelli e Jet4 avrebbe iniziato di li a poco.
Entrati dentro nel negozio il primo giorno, era il 1990, iniziammo subito a fare una pezzata sul muro sotto a cui avremmo messo gli espositori dei dischi.
Io e Teatro dipingevamo insieme da poco e, quelli alla Whip furono i primi pezzi fatti anche con Jet4.
Il puppet lo feci io, e che fossi un fan di film horror, splatter, gore, dovrebbe essere evidente.
Teatro e Jet4 fecero la scritta e buona parte degli sfondi, e Teatro è responsabile delle “interiora” svolazzanti.
In pratica: quello che ha un contorno nero spesso l’ho fatto io, quello con meno nero possibile è di Teatro!).
Qualche tempo dopo, a pezzo finito, arredi montati e negozio aperto, arrivarono i primi futuri soci a vedere che c’era e godere della macelleria dipinta sulla parete.
Tra i passanti c’era anche un giovanissimo AirOne, all’epoca sbarbatello giovine writer che fotografò il muro con la foto che vedete qui sopra (poi scansita dalle sapienti mani di KayOne ma non finita sul libro “Vecchia Scuola”).
Siccome a tutti piace ridere delle disgrazie altrui, vi racconto l’ennesima storielèta.
Era sabato pomeriggio.
Arrivo in via Savona, trovo un posteggio, entro dalla porta della WHIP.
Vengo immediatamente coperto d’insulti.
Trovo Teatro e Jet4 incazzati con me, Poldo e LeleProx che se la ridono ditero le spalle.
Ah, così questo è il pezzo di Vandalo, eh? Pezzo di Fango!!!
Macché fango! Pezzodemmerda proprio!!!
Non avevo la minima idea di che cosa stessero parlando.
Ci eravamo sentiti non più di un’ora prima, tutti amicici e tranquilloni.
Vai in giro a fare il figo con le pezzate fatte insieme, eh? Mavaffanculo và!
No ma io…
Minchia, muto devi stare!!!”
Ma…
Muto cazzooooo!!!
“…”

Boh, io, fin da piccolo avevo sempre fatto qualcosa.
Solo che, almeno questa volta, ero (abbastanza) certo di non aver fatto niente.

Non ci misero molto a spiegarmi che era successo.
Mezz’ora prima era passato il giovane AirOne con la sua macchinetta fotografica, era entrato in negozio per fotografare il muro e aveva scambiato 4 parole con i miei soci.
Il dialogo, pressapoco, era stato così:
Teatro e jet4 “Si, abbiamo fatto questo pezzo pochi giorni fa…
AirOne: “Uh, figata il pezzo di Vandalo!!!
T+J4: “Beh, si, lui ha fatto il puppet e noi la scri…
Air1: “Si, si. Eh, ma i pezzi di Vandalo sono mega!
T+J4: “No, ma l’abbiamo fatto ins..
Air1: “Vabbé, ora devo andare, faccio una foto al pezzo di Vandalo e vado che ci ho fretta. Voi sareste? Vabbé, ciao, io scappo.
Bello il pezzo di Vandalo, comunque.

Chi cazzo era questo qui?
Mi ricordai di aver parlato con qualche altro writer, tipo il giorno prima, dicendo che avevo fatto un pezzo coi miei soci in Via Savona.
E il giovine AirOne era subito andato a fotografarlo.
Non sapevo fosse un mio pikkolofan.
Ah! A volte è duro il peso della fama…
Ma vabbé in seguito fecero pace, tant’è che in negozio vendemmo pure i primi numeri di Tribe e, un po’ di anni dopo verso la fine degli anni 90, Teatro entrò nei THP.
Penso abbia avuto occasione di spiegargli che la murata non l’avevo fatta tutta io.

Per finire vi aggiungo un paio di foto: in una le letter WHIP di striscio e sfuocate (foto mia) con parte del negozio, oltre alla serranda su via Savona (puppet mio, lettere e sfondi Jet4 e Teatro).
Dipingevamo insieme già da tempo, ma S13 crew nacque ufficialmente solo verso la fine del 1990.

 

Categorie:Milano Tag:, , , , ,

Dance hall vibes…

19 dicembre 2017 1 commento

Ho postato tanto vintage ’50/’70 e qualcosa di ’80, forse è il momento di postare il vintage ’90, che per voi lettori giovani è come per me quando ascoltavo la roba del 72/73 con gli album classici di Stevie Wonder e Sly Stone.

Volevo farvi ascoltare il sound della dance hall di quegli anni, che qui a Milano suonava il Bass fa Mass. La crew era composta da Pato, Wosse, Yndy CYB e me poi Skywalker quando il sound è diventato un po’ il resident di Pergola con il loro impianto (la fase precedente era in Mandragora, qui la storia). Era l’epoca del new roots, erano tornati tutti i riddim classici del rocksteady e stavano uscendo artisti super importanti: Luciano, Buju, Sizzla, Capleton, Beenie Man. Periodo d’oro della dance hall.

Vi posto due special che rappresentano le etichette con il sound più consistente e classico di quel periodo. Wosse e Yndy ne avevano scatoloni, oggi è tutta roba che hai voglia a caercarla, non è facile rimetterla insieme. Xterminator, Penthouse, Digital B. Producer immortali.

 

 

 

Un ringraziamento a Timeless Reggae Show che manda online questi lavoroni.

Come artisti i miei preferiti erano questi che vi posto. Io non ero tanto sul bashment gangsta, mi piacevano i riddim wicked e il Bogle ma ero più da classici. Sizzla non mi piaceva, nemmeno Beanie. Però usciva veramente roba pazzesca, anche Sizzla per dire, Babylon Cowboy, Shabba con Cocoa Tea in Flag Flown High. Spaccavano tutti comunque di bestia. Buon ascolto a tutti, bless. Vi ricordo un’ultima cosa: l’erba è roba sacra, non fate i fattoni ok?

 

 

 

La storia del Bass fe Mass la avevo scritta tanti anni fa in questo post. Il nostro sound più old school, quello della fine periodo rubadub, era stato portato da Londra grazie al Papero a metà anni ’80 e lo avevo postato qui.

Categorie:Milano, Mixtape

Noi… CKC

17 dicembre 2017 Lascia un commento

NoiCKC

È vero, avevo detto che smettevo coi piloni ma mi ero dimenticato dell’articolo più pregiato della parure: il pezzo (Noi…) CKC.
Questo pezzo sfiora la leggenda, primo perché era stato fatto in punto strategico che gli consentiva visibilità dai vagoni della metro, da e per Milano e, ovviamente dalla ciclabile (futura perché allora era solo una stradina dimenticata da Dio e dall’ANAS) della Martesana, secondo perché è rimasto lì una vita e infine perché è dei CKC!
Le mani credo fossero quelle di Sky e di Kid perché in quel periodo in banchina a Vimodrone c’era un pezzo molto simile firmato da entrambi, lo aveva postato Phato tempo fa proprio qui su Pezzate, bisognerebbe chiedere conferma ai diretti interessati.
A metà degli anni 2000 qualche ragazzino infischiandosene delle leggende e delle buone maniere lo aveva pasticciato con brutture assortite cancellando con nonchalance un pezzo di storia.

(articolo di C.)

Categorie:Milano Tag:

I pilastri, un mondo da conoscere sicuramente meglio…

11 dicembre 2017 2 commenti

La serie di notizie che leggete dalla settimana scorsa è dell’autore di questo nuovo volume sul bombing in metro a Milano, che esce a primavera per ShaKe. 

La cosa figa dei piloni era che, volendo, ci potevi andare anche di pomeriggio, se magari passavi dallo Spino e avevi un paio di spray potevi farti una passeggiata fino all’altro Hall of Fame, quello di Kid all’attacco opposto del cavalcavia. Lato Gobba. Quella Hall of Fame lì però era un po’ una roulette russa perché era di fronte a uno sfasciacarrozze con una muta di cani dall’aspetto poco amichevole che ti circondavano ogni volta che passavi vicino al cancello. Poi il tipo usciva e ti diceva “tranquillo, sono buoni”. Tranquillo un cazzo. Ricordi personali a parte ecco un bel misciòtt di roba early e mid 90s, è necessario un piccolo breviario per orientarsi in tutto ‘sto vecchiume.

Gobba1

“S” di Had che sfancula un bianco che non copre a sufficienza. Poi una scarica di tag: TKA, Dose, Bzk, Size (TWA e non ancora CYB), Flash (qui TAC ma non ancora tutto il resto), un TDT successivo, Kray, Spik, Kid x 3, Sky: 4, KDT, Due (PND), CYB di Dep, Dose sulla lamiera delle baracche, Bazooka, tag di Cone (PND) e il throw up di un tale Nodo/Node, Shark (MCA), Spik, Code, KDT. Infine il Dose “a rate” di cui purtroppo ho salvato solo la “S” e la “E”. Dose ringrazia il buon Sys, art director della faccenda.

Gobba2

TKA firmato Bzk, Guz e Shad ma la mano dell’outline è chiaramente di Bizeta; Dep (CYB-Zona Est Posse), un TAC di Flash 1, un intrigante blocco Kid e una tag di Code, Bazooka con nome di una crew pre-TKA a me ignota e di nuovo Code, tag di Dose (CYB-Zona Est Posse) veramente old, Waste: credo si tratti del Waste (R.I.P) che in seguito si unirà ai TGF, infine “El devastado” Kid.

Gobba3

Due (PND ma non ancora VMD70S), De di Dek (PND), Cone (PND), Li di Like (PND)… insomma i PND!

2Dez che poi ha cambiato nome in Due… PND. Furto (DCN), ZPK (credo significasse Zappa Porco Kontadino) by Trep (R.I.P), TH di Then (ICM, Adda), DCN di Dye che poi sarebbe Guen, ICM di Aceto, Dye I (Guen), Enzima (poi Moe, ICM, Adda), dietro al FKS fa capolino una tag Porc I dei CNK (poi Fuck 113, VMD70S), Guen IWS e Code, Daze (qui ICM e non ancora né 70S né VMD) e tag di Punto. Per concludere: una veduta suggestiva.

Gobba4

Guen DCN, una tag da antologia di Bang, Sky: 4, Do$e (CYB, ZE), CYB by Flash, “strange” Kid, Crank (poi Pongo) e Stoner, Sedo (TGF) con dietro tag di Drop: C, Bzk e TKA sui lamieroni delle baracche, epoche e stili differenti per la stessa mano, Teen, Ciel(o), Zone e Trep (R.I.P:) qui ancora ZPK, Daze (ICM), Ignoto arancione e verde a Gobba: sembra quasi un Guz rovesciato, qualcuno sa di chi è? Chiudono Once, Kid e Guen.

Tiè!

Dopo questa scarica giuro che la smetto di rompere le balle con ‘sti pilastri in calcestruzzo e passo ad altro… anche se potrei andare avanti per mesi.

Categorie:Milano