Rufer MCD al Leoncavallo 1998

26 aprile 2017 Lascia un commento

Subito a sinistra c’è il pezzo di Sharp che avevo postato su Pezzate tempo fa.
Ora è il momento di Rufer MCD, che sta per Milano City Damagers, anche se al me vecchio punk viene subito MDC (Millions of Dead Cops).
Mi sembra di ricordare che doveva essere un muro di crew, ma il buon vecchio Ruff si trovò a smazzarsi tutto da solo.
Complimenti per il coraggio, comunque, perché stare di fianco a un pezzo di storia del writing di NYC come Sharp non è da tutti!
A completare i tutto, sulla destra, i 16K. Ma li vedremo in un prossimo post
Purtroppo, i mattoni del muro dietro facevano filtrare l’acqua nel cappannone dall’altra parte, per cui, qualche tempo dopo, i vicini propietari del muro comunicarono al Leo che le pezze che circondavano la loro ditta gli piacevano tanto, ma dovevano purtroppo impermeabilizzare.
Una mano d’intonaco passò sopra a tutto.

Aggiornamento – Rufer mi scrive: ” In realtà, se non ricordo male alla prima giornata di lavori parteciparono tutti i membri della crew, il lettering infatti è il classico Paris Style di Rize. Oltre a lui Deca, Cap12 e forse c’era ancora con noi il buon Neil. Mi sa che per non so quale congiunzione astrale mi ritrovai da dolo il secondo giorno, la Domenica, ed è per questo che appare solo la mia firma.”

(foto: Secse)

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Welcome to Darsena!

21 aprile 2017 3 commenti

Della Darsena e dei pezzi che sono stati fatti li, da almeno il 1991 in poi, ne abbiamo parlato in diversi post, dal primo bombing MNP ai primi softie S13-LHP, dai pezzi dell’87 sulla casa occupata a quelli degli anni successivi (1991 e 1994), fino ai bombing VDS di fine anni 90.
Sopratutto quelli sulla riva non duravano molto, venendo subito ricoperti da bombing successivi.
Questo non succedeva sempre, però. Alcuni pezzi durarono diversi anni.
In questa foto, fatta da Secse nell’estate del 1998, si vede un panorama abbastanza vario: partendo da sinistra si vede un pezzo della murata fatta da Phato e Shad (penso nel 1992) sul Kasotto, seguito da un paio di piccoli pezzi non riconoscibili, dopo l’albero il “Buio” di Bzk, seguito da uno che boh e dalla pezza di Dumbo in nero con outline bianco del 97-98, con cui coprì l’S13 del 1991.
Al centro il TDK che Sten, Mec, Raptuz e Reo fecero poco dopo l’S13.
Subito di seguito il MNP grande, che i Napalmz fecero per rimarcare il territorio dopo che Shad e Kado TKA andarono sopra all’MNP precedente in ignoranza style.
Going over sopra al going over, quindi. Un pochino poco attenti, però, dato che il loro sfondo fiammeggiante andò sopra al D.A.S.V. firmato (D)ayaki-(A)tomo-(S)wartz-(V)andalo del 1992 (questo non so se lo posto, la storia è divertente ma l’oggetto bruttarello…).
Di seguito, pezzi e pezzulli successivi, oltre al gruppo di omarelli che pescano nel naviglio.
Sulla casa occupata, dietro, si vedono i resti della prima pittata S13 del 1991 (sulla casa a sinistra in basso), quelli di Teatro del 1994 circa (il primo piano) e quelli intorno al 1997-98 (in basso a destra) firmati Vandalo e Honey.
8 anni di writing sul porto di Milano.
La Darsena vera, non la tristezza che c’è ora.

Bazuco – Vimodrone 1993

18 aprile 2017 Lascia un commento

Qui siamo sul retro del Parchetto Spino, eravamo mi sa Giorgione e Jet più io. BZK non c’era quella sera e quindi gli avevamo dedicato un bel blockbuster alto un paio di metri. Era una bianconata, proprio all’inizio dell’era bianconate con la mia Fiat Uno bianca. Io stavo per entrare nella crew o ci ero appena entrato, ah ah mi trattavano con mega rispetto, ero la star. Poi in effetti era Limone quello bravo. 1992, per fortuna è segnato nel pezzo, avrei detto 1993. Bazuco era un composto sintetico tipo crack che si facevano in Brasile, mi sa che il nome mi arrivava dalla lettura di Alias del Manifesto che comperava la mia ragazza, i suoi genitori erano vecchi compagni. Limone ne era rimasto molto impressionato.

Siamo qui a casa mia con Moe, che ha portato un suo hard disk con praticamente la storia del writing di Milano. Ci sono dentro 40 mila foto, ah ah nessuna voglia di vederne mezza, magari ci faremo poi col tempo qualcosa anche qui.

PS. Ripensandoci poi la vera notizia di questa foto è che Jet su questo muro, storico per i TKA, ci era andato le prime volte con l’attrezzatura da alpinismo. Lui era appassionato di scalate, e affrontava la nuova passione per il bombing un po’ facendo due piccioni con una fava. In auto aveva tipo trenta metri di cavo. Non ho mai capito poi bene concretamente come andassero le cose, il racconto degenerava sempre in risate incontrollate. Dopo pochissimo lui aveva abbandonato l’hip hop per dedicarsi ad altro e non lo si era più visto. Mitico.

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Quattordio Graffiti, 30 anni dopo

14 aprile 2017 Lascia un commento

Pezzate era nato nel 2008 dopo l’uscita di All City Writers, per pubblicare quello che là non aveva trovato spazio e per dare voce ai ricordi senza dover passare da un editor e da una libreria.

Per uno strano giro della storia, sembra che a distanza di 10 anni si ripeta l’occasione con diversi libri sul writing che tornano di attualità o che finalmente arrivano sugli scaffali.

Quattordio Graffiti era uno dei volumi di Mazzotta che hanno segnato la nostra storia. Ora credo che sia anche abbastanza raro, ma non vado a vedere le quotazioni. Per principio Pezzate non è un archivio e non sono un geek del writing ma solo un vecchio e buon writer. Chissene, io andavo alla Sormani a leggerli, là ci sono ancora e per voi può sicuramente essere un’esperienza interessante quella della biblioteca, col tesserino di carta e tutto. Ah ah.

In poche parole, preparatevi a vedere qui sul blog una lunga serie di foto e storie d’accompagnamento a libri sulla old school in uscita tra giugno e ottobre. Con un primo appuntamento che rievoca la storica spedizione a Quattordio di Phase e degli altri maestri.

Per chi volesse partecipare: conferenza stampa il 24 maggio e poi il 26 e 27 due giornate/serate di hip hop. Dettagli qui.

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Noce in Stazione Garibaldi FS fine 90s

13 aprile 2017 Lascia un commento

Questo non lo ricordano in molti perché durò poco tempo, cancellato dalla (questa volta solerte) manutenzione delle stazioni FS.
Ci troviamo in quello che era l’ingresso principale della Stazione Garibaldi, proprio sopra a dove stavano gli atrii delle biglietterie.
Parlo al passato perché la stazione è stata ristrutturata diversi anni fa, e non ho idea di cosa ci sia ora li sotto…
Comunque, la pezza di Noce stava li sopra, fatta nella seconda metà degli anni 90, ad accogliere in stazione i passeggeri che alzavano lo sguardo.
All’epoca il tetto della stazione era facilmente accessibile di lato, sopra gli uffici a sinistra della stazione, che poco dopo il cavalcavia Bussa era a pochi metri dal marciapiede.
Da li salirono Madbob prima, Spyder7 e Flycat poco dopo (circa 1989), e diversi altri a seguire.
Ora non vedo più apparire cose sul tetto, quindi suppongo che abbiano bloccato in qualche modo i passaggi.

(foto del 1999 di Secse)

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Jet4 + Vandalo S13, Riot in 1992

E insomma, era l’agosto del 1992 e io, Jet4, Teatro e Tonino stavamo aspettando di partire per un giro Spagna-Portogallo-Euskadi.
Saremmo partiti una settimana prima di ferragosto, per arrivare in tempo, intorno al 20, a Bilbao per la Bilboko Aste Nagusia, la Semana Grande di Bilbao, una settimana di festa (e scontri con le guardie) nella capitale dei Paesi Baschi.
Ma essendo per una settimana / 10 giorni nella deserta e assolata Milano dell’agosto 1992, ci dovevamo trovare qualcosa da fare.

Quel qualcosa era usare costruttivamente tutte le bombole accumulate in cantina.
Generalmente, il pomeriggio a pezzare al Leoncavallo e la sera, dopo aver degnamente “carburato”, spedizioni in giro per strade e dintorni.
Uno di quei pomeriggi di agosto, con la cassa di bombole che tenevamo sempre in macchina, questa volta con tanto argento e rosso, tirammo fuori questo pezzo dedicato ai riots di Los Angeles avvenuti pochi mesi prima, a seguito del linciaggio di Rodney King da parte della Polizia di LA.
Il muro non era dei migliori perché il pezzo durasse… sulla parte bassa del frontone su strada di Via Leoncavallo. Praticamente destinato a essere coperto di manifesti di concerti, tags e tutto quanto. Ma almeno fino a settembre ci arrivò!
Il lettering lo fece Jet4, io mi occupai del puppet, della stella rossa e del geniale accessorio ideato dal buon vecchio Михаил Тимофеевич Калашников, l’AK47.

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Noce, Quarto Oggiaro – circa 1997

4 aprile 2017 Lascia un commento

E’ girato sulla Fan Page dei CKC la mia parte e qui ecco la prima parte di Noce, la terza pezzata era di Gianni 4 ma non la ho sottomano, mi sembra ci fosse uno dei suoi lemuri. Il mio pezzo ad un certo punto stava venendo proprio bene, poi ho perso il controllo dei colori e ho fatto il solito casotto. Noce faceva timidi esperimenti al di fuori del monocromo argento-nero, non mi ricordo il nome di questo stile, ci infilava dentro delle faccine piuttosto inquietanti. E’ lui davanti al pezzo in posa da breaker.

Un writer che ringraziamo (ma vuole restare anonimo) ci manda uno scatto in fieri della parte mia e di Sky4. La foto di Noce era uscita qui nel 2012. Per vedere la foto in grande, apritela col tasto destro del mouse e aprite in un’altra scheda.

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