Shad in Pontano 1990

26 maggio 2017 Lascia un commento

Era uno dei primi mesi del 1990, e stavo passando uno di 2 interi giorni in Via Pontano, ospite dei TDK, che mi lasciarono 5-6 metri di parete nella loro Hall of Fame per fare un mio pezzo.
Naturalmente ne approfittai per fotografare con calma tutti i pezzi della HoF TDK presenti all’epoca, alcuni della neonata TDK, altri della TAC (crew precedente di Sten e Mec che aveva “aperto” Via Pontano) ancora del 1989, altri di “ospiti” italiani e stranieri.
Passavo mezz’ora sulla scaletta a fare gli spruzzarelli sul mio pezzo di muro, poi facevo pausa “ricreativa” girellando qua e la e scattando foto.
E accendendo tubi se passavano amici.
Non sorprende se ci ho messo due giorni a fare il pezzo. Però ho fotografato per bene e con calma tutti i muri e tutte le pezzate.
Tra queste c’era anche questo Zooey, pezzo rasoterra (le lettere saranno state alte un metro e mezzo circa) di Shad, anche lui ospite del dinamico duo di Via Pontano.
Non so se era ancora il periodo DDT (Distruzione Dei Toys), ma sicuramente non era ancora TKA, dato che erano gli anni in cui girava sempre con Cyrus e Papilly immersi in una nuvola non meglio precisabile.
Tra gli amici giravano leggende su cosa ci fosse scritto. Qualcosa che centrava con Jah, che il nostro era un fan del reggae? E poi… a che stupid dickheads si riferiva?
Vabbé.
So che non amava le pezze di noi punk writers, ma i suoi primi pezzi, tra cui questo, mi hanno fatto amare la poesia grafica dei contorni oscenamente larghi.

(Poi se Shad vuole aggiungere qualcosa, aggiorno!)

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Kid CKC in Cadorna FNM 1995

17 maggio 2017 Lascia un commento


E quindi avevo postato il pezzo di 2Cake che sta di fianco quei 3 mesi fa, spacciandolo per un mezzo e2e sulla fiancata dell’EB930 “Leichtstahlwagen”, quella con la fiancata divisa in 2 dalla porta centrale.
Massì, facciamo lo sborone, facciamo la poesiuola sull’e2e realizzato nelle buie serate invernali.
Minchiate!
Il Kid questo pezzo lo aveva fatto prima, e di fianco c’era solo la rugginosa livrea verde bianca delle FNM.
2Cake aveva fatto un pannello w-d nel vuoto lasciato di fianco.
Vedi la foto presa dalla pagina FB dei CKC.

Vabbé!

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TDK Impatto Nitro 1992

16 maggio 2017 Lascia un commento

Impatto Nitro era la fanzine di writing che fecero i TDK dal 1992.
Non durò tantissimo, uscì un numero 0 in bianco e nero fotocopiata e un numero 1 con copertina a colori (sempre fotocopia) e interno b/n, poi basta.
Ma per quello che mi ricordo fu, se non la prima, una delle primissime fanze di writing italiane.
Dopo questa, almeno a Milano, arrivarono Trap, Tribe e diverse altre.
Se Impatto Nitro su carta la facevano Rendo, Sten e Mec, per questo IMPATTO NITRO su muro mi sembra ci fosse anche la mano di Raptuz.
O, perlomeno, il muro è quello della sua prima Hof di Rodano Millepini, di fianco alle pezze fatte da lui e Asso.
Caratteri semplici e leggibili, dato che era una specie di “pubblicità” della fanza, dopotutto.
Non so che centrasse Bugs Bunny li in mezzo, se fosse una citazione dei cartoons Warner Bros amati da tutti i writers oldskool di NYC, oppure se i TDK erano semplici amanti dei roditori.
Mistero.

(foto: Emsigei)

N.B. I pdf della fanzine (e diverse altre) sono ospitati sul sito di Bol, che le sta scansendo e archiviando, se ne facevate una e la volete far girare ancora, contattatelo!

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Tales from the crypt: Rush TKA 1995

12 maggio 2017 Lascia un commento

Era un bravo ragazzo, vogliamo ricordarlo così: coi suoi pitturelli a spray.

No, non vi preoccupate, non è successo nulla al buon vecchio Rush!
Di passaggio a Trento nel 1995 con Lemon per, boh, un lavoro di pitturelli presumo dalla tela sullo sfondo, in occasione di una manciata di foto da scattare, non trovò di meglio che mettersi in posa da caro estinto.
Si, son sicuro. La foto me l’ha mandata lui, direttamente dalla cripta.

BRIVIDO! TERRORE!! RACCAPRICCIO!!!

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Bzk in piazza Udine luglio 1991

Per quelle coincidenze che spesso capitano quando ci sono connessioni con gente cresciuta negli stessi posti e negli stessi anni, Moez aveva fotografato lo stesso muro della pezzata di Bzk postata ieri, ma nella versione precedente.
Questa si sicuramente del 1991.
Abituati a vedere gli stili usati da Bizoga negli anni seguenti, fa specie vedere lettere così pulite e quello stile quasi simile alle cose dei primi TDK, con tutta la paletta di colori Dupli in parete!
Lascio il commento a Moez:

io in questo post mi ci riconosco proprio! giri in bici a far foto ai pezzi, stessi percorsi tra l’altro, zainetto e macchina fotografica, prima con una Minolta compatta, dopo con una reflex Canon con vari obbiettivi, prima in pellicola e poi anch’io in dia!!!
Stile “shooting photos like a pro” ahaha! Io credevo di poter eguagliare Henry Chalfant e James Prigoff, gli autori di “Spraycan Art”!
E poi incredibile, io ho fotografato in pellicola (il pezzo precedente a quello dello scorso post NDR) lo stesso muro di Piazza Udine, ben riconoscibile dalle decorazioni del sullo sfondo! (…) la mia foto l’ho scattata il 9 luglio del 1991!

Quindi, se questo è del luglio 91, il pezzo postato ieri può essere fine 91 o 92…

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Bzk in Piazza Udine 1991-92

3 maggio 2017 6 commenti

E quindi avevo preso quest’usanza di farmi giri in bici, portandomi lo zainetto con la macchina fotografica, per fotografare le pezzate in giro.
Solo che, per qualche breve periodo, mi era venuta la balzana idea di shooting photos like a pro, e quindi fare le diapositive.
Ora, in questi anni di digitale sembra di parlare di maniscalchi per ferrare i cavalli o locomotive a vapore, ma molti professionisti della fotografia, tuttora, sostengono la superiorità della diapositiva sulla pellicola, per non parlare del digitale.
Mah. Sarà vero per Ansel Adams o Henri Cariter Bresson, ma per rivedersi le pezzate viste in giro con gli amici, le foto stampate erano più agevoli.
Tutte queste righe per dire che: questo pezzo l’avevo fotografato in diapositiva, insieme a quelli vicini e a quelli TGF e UK, in un giro di bici e foto partito dall’Ortica, finito al Parco Lambro e passato da Lambrate e Piazza Udine.
Solo che i box delle diapositive sono un discreto fastidio da mantenere. Le ho piazzate in una scatola nell’ultimo trasloco e boh. Non le trovo più. Ne quelle, ne altre del 1990-91-92.
Saranno in cantina, da qualche parte.
Salteranno fuori prima o poi. Spero.
Ogni tanto ci penso e maledico pure divinità sumere di cui si è persa la memoria.

Per fortuna c’era Rufus, che passò di li tempo dopo con una macchina fotografica furbamente caricata a pellicola negativa.
Mi dice che è del 1991.
Io non mi ricordo più. Era il periodo in cui i TKA erano ancora Three Kids Alone? Boh.
In mezzo mi sembra di leggere un Thorugh Kaos Alone, però. Non è che sia 92?
Vimodrone Posse c’è, però.
Chi sa, parli!

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Paradiso Perduto: Funk caribe!

30 aprile 2017 Lascia un commento

A metà anni ’90 Mace stava a Venezia, in una casa stranissima che nel minuscolo salotto aveva un pozzo medievale in pietra, si trovava in Calle o Vicolo del Trevisan. Boh… Lì praticamente sulle Fondamenta della Misericordia stava il Paradiso Perduto, uno dei pochi locali aperti fino a tardi. Fabrizio mi aveva organizzato di suonare lì e avevo una enorme valigia di dischi con l’impianto fissi a casa sua, lì dove c’era il pozzo. Una volta avevamo suonato live con un suo amico bassista, togliendo i bassi del vinile e ci andava lui sopra a braccio. Non so come facesse perché suonavo mille cose diverse, tendenzialmente non è che ci fosse proprio tutta sta selezione. Ero un po’ un wannabee del rare groove, e in effetti lo sono ancora oggi ah ah… L’altro giorno son tornato al locale e ho domandato al proprietario se mi fa suonare ancora. Gli ho creato questo sound come proposta. E’ un funk rock creolo e del caribe, primissimi ’70. Niente di speciale, un po’ piattine pulitine, molto fatto da classici e compile con un po’ di cose ravanate su Youtube. Va bene da ascoltare in sottofondo. Vanni ne ha fatto più di un volume anche lui, gli interessava il sound. Il volume 6 inizia a deviare sull’afro rock continuando il filone rock latino. Spero possa piacere anche a voi.

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