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Posts Tagged ‘leoncavallo’

Sharp – jam al Leoncavallo 1998

Questo era il muro proprio di fronte all’ingresso del Leoncavallo in Via Watteau. Era dell’ex officina-sfasciacarrozze-rottamaio-quelcheè che occupa l’isolato sull’altro lato della strada.
Sharp lo realizzò durante la jam del 1998, lasciando a bocca aperta molti di quelli che dipingevano all’epoca e che parteciparono a questa jam.
Purtroppo, qualche anno dopo, il proprietario dovette far intonacare il muro, a causa di infiltrazioni sull’altro lato, per cui l’intera parete andò completamente perduta.
Mi ricordo quando il proprietario venne a comunicare che doveva intonacare, probabilmente preoccupato del dispiacere causato agli amanti della scrittura aerosol, disse che non avrebbe avuto nessun problema se fosse stato dipinto l’intonaco nuovo… cosa che successe subito, ma purtroppo senza la mano di Sharp.
Per fortuna ci sono le foto (come questa di Secse), così vi potete vedere i pezzi anche se non c’eravate.
Avevo già postato diverse foto di murate di Sharp, quella del 1987 al vecchio Leoncavallo, quella del 1993 con Smith alla HoF MNP in Giambellino, il bombing, sempre con Smith nel 1993, in Darsena.
Mancano le foto dei treni, sopratutto del primo… chissà se uscirà fuori prima o poi.

LEONCAVALLO, Via Mancinelli, 1990

18 marzo 2017 1 commento

Questa è la seconda, anzi, la terza murata per Fausto e Iaio, organizzata dal Leoncavallo in Via Mancinelli.
La prima fu fatta nel 1989, la seconda nel 1990, ma fu coperta poco dopo dai “grigioni” del Comune.
Quella nella foto (e in altre) fu la pezzata successiva alla grigionatura. In un primo momento si provò a vedere se era possibile lavare via il biancone dato dagli stronzi mandati dal Comune, ma non fu possibile.
Si decise, quindi, di rifare un pezzo nuovo sopra, per ribadire al Comune di Milano che quel muro (e quello di fronte) era di Fausto e Iaio, e non c’era un cazzo che ci potessero fare.
Oggi, 18 marzo, sono passati 39 anni dall’omicidio e 27 da questo pezzo, quei muri sono stati pezzati e ripezzati molte volte (l’ultima in questi giorni dai VolksWriterz), ma sono e rimarranno sempre per Fausto e Iaio.

Ah, il pezzo era un pezzo collettivo, ma a grandi linee le lettere erano di:
Vandalo (L), Inox (E), Core (ON), Teatro (K), non ricordo chi per (AWALL) e Kino (O), anche se non si vede nella foto (di Wany UES).

Zona Tredici al Leoncavallo 1998

17 ottobre 2016 Lascia un commento

 

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Mask Lark Amok Laser ZN13 al Leoncavallo, Milano 1998.

Durante una delle varie jam che ci sono state nei dintorni di Via Watteau e del Leoncavallo, dal 1995 in poi (questa mi sembra fosse la seconda o la terza), dove hanno dipinto praticamente tutte le crew milanesi dell’epoca, ci fu anche questa murata firmata ZN13 crew.
Da sx a dx le pezze di Mask, Lark (anche autore del “Zona Tredici Cru” in alto), Amok forse non finito dato che c’è il ponteggio davanti… che poi, ponteggio… sembra più uno di quei cavalletti per cui l’Ispettorato del Lavoro ti chiude un cantiere immediatamente. E infine il puppet di Laser, appena girato l’angolo.

Poi, negli anni, i pezzi sono stati ricoperti decine di volte. Ma i 10-20 centimetri più in alto delle lettere di Lark, spuntano ancora. Un tantino scolorite.

Lark mi fa notare che, a quell’epoca invasto per la scena jungle, ha pure infilato un paio di dediche nella pezza a LTJ Bukem e True Playaz!

Zona 3DC!

(foto Rufus)

Vandalo e Teatro al Leoncavallo, 1990

22 aprile 2016 Lascia un commento

Vandalo + Teatro S13, “Power”, C.S. Leoncavallo, Milano 1990.
La scritta era di Teatro, il puppet con Tank Girl era mio. Il 50 era perché stavo festeggiando il mio 50esimo pezzo, sul muro con filo spinato appena ricostruito, dopo la demolizione da ello squat da parte degli sbirri e del Comune di Milano.
Alla destra di questo pezzo c’era un pezzo di Inox.
Alla sinistra, dove stava una volta il salone, c’era l’enorme IFIXTCENTCEN che Luca Abort aveva vergato a spray, prima di un loro concerto (degli Ifix, intendo), circa 1987…
Eravamo appena tornati dal Muro dei Mondiali, e avevamo casse piene di bonze da usare.

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Bang in “saletta CKC” 1991

Come tutti sanno, la storia dei CKC inizia a Lambrate, tra la Plaza (Piazza Aspromonte), il Casoretto a Lambrate e i dintorni.
Non mi ricordo se erano già CKC o con le crew precedenti, ma alcuni di loro, almeno quelli che passavano più spesso dal Leoncavallo, chiesero di poter utilizzare una saletta, all’epoca vuota, come punto d’incontro.
La nebbia dei lotti in quella stanza è rimasta leggendaria, e se la ricorda chiunque sia entrato almeno una volta nel locale.
Per quelli che non ci sono mai stati, eccola qui, in uno dei rari momenti in cui pure la nebbia era calata ma non collassata (colto il gioco di parole?). Sulle pareti, prove di scrittura loro e degli altri frequentatori.
Nella foto, softie argento e rosso di Bang in primo piano, sopra a sinistra tag in nero e piccolo softie di Ask1, di fianco softie goccioloso di Moez (che ha fatto la foto). Nell’angolo buio a destra si intravede anche una tag di Yndy color tra su de ciuc

Vandalo S13 LHP al Leoncavallo 1990

van90 leo

Questo portoncino metallico era l’ingresso del vecchio Leoncavallo, al 22 dell’omonima via.
Il puppet, che degnamente fraseggia l’accoglienza per l’eventuale sbirraglia in visita, l’avevo fatto, boh. Nel 1990 se non ricordo male.
Con un mischione di avanzi di pezzate, con varie bonze di neri che, invece di morbiede linee continue, spruzzavano c̶o̶m̶e̶ ̶a̶d̶o̶l̶e̶s̶c̶e̶n̶t̶i̶ ̶d̶a̶v̶a̶n̶t̶i̶ ̶a̶ ̶u̶n̶ ̶p̶o̶r̶n̶a̶z̶z̶o̶  molto.
Occhietti spillati, sbirlucciconi bianchi molto anni 80, sfondo psichedelico rosso e verde.
Mi divertiva il fatto che guardasse, con faccia da pazzo, la gente in coda per entrare nelle sere di concerti.
E sulla maglia lilla, freccia che spezza il cerchio, perché sono sempre un writer da centro sociale.

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Teatro e Vandalo S13, “Cyberpunk” all’HelterSkelter, 1989.

19 ottobre 2015 4 commenti

vandalo teatro cyberpunk 89
Questo è stato il primo pezzo che io e Teatro abbiamo fatto insieme.
Scritta CyberPunk mia, Puppet di Teatro e sfondi fatti da tutti e 2.
In quell’anno, come molti nostri amici, eravamo in fissa per i romanzi di Bruce Sterling e William Gibson, divoravamo ogni numero di Decoder Mag. e ci piacevano gli androidi che sognano pecore elettriche.
Il muro che vedete era quello dell’Helter Skelter (e probabilmente non poteva esserci muro più adatto, vista la storia del posto), uno spazio all’interno del Leoncavallo che, dal 1985, ospitava concerti, performances, videoproiezioni e “eventi culturali”, che ebbe un’importanza fondamentale nella controcultura italiana.
Il muro si trovava sotto ai finestroni che davano sul cortile interno. Di fronte c’era il “Governatore della Sabbia Dorata”, dipinto da Sharp un paio di anni prima, e sul muro appena fuori sulla sinistra, anche lui datato 1987, il panterone di Atomo e Xwarz.
Fatta interamente a Ver-O Spray e con qualche altra bombolaccia dell’epoca, salvo il nero della Talken, che copriva bene ma il cui controllo della pressione era quantomeno problematico… Sopratutto per me che ero agli inizi!