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Posts Tagged ‘CKC’

Welcome to Darsena!

21 aprile 2017 3 commenti

Della Darsena e dei pezzi che sono stati fatti li, da almeno il 1991 in poi, ne abbiamo parlato in diversi post, dal primo bombing MNP ai primi softie S13-LHP, dai pezzi dell’87 sulla casa occupata a quelli degli anni successivi (1991 e 1994), fino ai bombing VDS di fine anni 90.
Sopratutto quelli sulla riva non duravano molto, venendo subito ricoperti da bombing successivi.
Questo non succedeva sempre, però. Alcuni pezzi durarono diversi anni.
In questa foto, fatta da Secse nell’estate del 1998, si vede un panorama abbastanza vario: partendo da sinistra si vede un pezzo della murata fatta da Phato e Shad (penso nel 1992) sul Kasotto, seguito da un paio di piccoli pezzi non riconoscibili, dopo l’albero il “Buio” di Bzk, seguito da uno che boh e dalla pezza di Dumbo in nero con outline bianco del 97-98, con cui coprì l’S13 del 1991.
Al centro il TDK che Sten, Mec, Raptuz e Reo fecero poco dopo l’S13.
Subito di seguito il MNP grande, che i Napalmz fecero per rimarcare il territorio dopo che Shad e Kado TKA andarono sopra all’MNP precedente in ignoranza style.
Going over sopra al going over, quindi. Un pochino poco attenti, però, dato che il loro sfondo fiammeggiante andò sopra al D.A.S.V. firmato (D)ayaki-(A)tomo-(S)wartz-(V)andalo del 1992 (questo non so se lo posto, la storia è divertente ma l’oggetto bruttarello…).
Di seguito, pezzi e pezzulli successivi, oltre al gruppo di omarelli che pescano nel naviglio.
Sulla casa occupata, dietro, si vedono i resti della prima pittata S13 del 1991 (sulla casa a sinistra in basso), quelli di Teatro del 1994 circa (il primo piano) e quelli intorno al 1997-98 (in basso a destra) firmati Vandalo e Honey.
8 anni di writing sul porto di Milano.
La Darsena vera, non la tristezza che c’è ora.

Styng TGF Guen+Nail DCN Bang CKC bombe su Lambrate

Styng TGF, Guen + Nail DCN TD, Bang CKC – Lambrate, Milano fine anni 90.
Incredibile come sia racchiusa in pochi metri tanta bombing science!
Quattro nomi che hanno riempito le strade di Milano per tutti gli anni 90 (e molto oltre, ma questa foto di Secse è del maggio 1999), con 4 stili molto diversi ma egualmente potenti.
Partendo da dx nella foto, Styng TGF con un throwie solo linea appena rinforzato per dare tridimensionalità, che ti fa pensare “peccato che Secse non si sia avvicinato per fare una foto davanti, e godere meglio i loops e la costruzione delle lettere”; seguito da Guen con i suoi abituali supersoftie morbidissimi appaiato al socio DCN Nail, che piazza lì quel paio di cosine gustose, curva morbida di qua, piccolo taglio netto di là,  con lettere piene e outline blu; per concludere, girato l’angolo, con uno dei bubble per cui era (ed è) famoso proprio Bangsta. Quelli che grondano stile da ogni curva e loop. Quelli che se provi a mettere la tua tag vicino sembri ancora più toy di quello che sei.
E la zona? Lambrate, naturalmente.
Via Monte Nevoso, oltretutto, era famosa nelle cronache per essere stata la sede di un “covo” delle Brigate Rosse. Ma non un covo qualunque: quello dove fu trovato, nel 1990, il memoriale di Aldo Moro scritto nel 1978 durante il rapimento.
Insomma scritti di un presidente del consiglio sequestrato e, 100 metri più avanti, scritte di bombers lambratesi.
“Coincidenze?
Io non cerdo.” (op.cit.)
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Super K window down sulle FNM

E’ della metà anni 90 (circa 95 o 96) questo window down firmato Super K che, con solo 3 colori, spiega a tutti cos’è la scrittura su metallo.
Penso fosse sul treno da un po’ visto quanto sono consumati i colori, oltre ai finestrini buffati.
Ma pur rovinato dalla vita all’aria aperta, basta guardare quei tagli, quelle chiusure delle lettere, collegamenti sovrapposizioni e incroci, per vedere stile a piene mani.

(foto: Slog)

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1990: Vecchie tags al Casoretto

PWD crew tag, sulla finestra di una cantina circa dal 1990. Forse di Flycat? Boh, comunque resiste ancora intoccata.

Vandalo LHP (pre-S13), Kino LHP, Ask1 (pre-CKC), Via Mancinelli 1990.

Mentre venivo via dal presidio per Fausto e Iaio di sabato pomeriggio, ho fatto un giro per Via Mancinelli.E ho trovato delle anticaglie riemerse dal passato, sotto strati degni di un archeologo.
Questa porta di una cabina ENEL, infatti, era stata bianconata durante qualche ristrutturazione dell’edificio di cui fa parte.
Probabilmente in seguito a qualche tentativo di cancellazione di tags successive fatte sul grigio, hanno cercato di rimuovere tutto.
Solo che sotto al grigio c’era la sorpresa.
Probabilmente risalenti alla seconda murata per Fausto e Iaio del 18 marzo 1990: in alto, sopra la maniglia a destra, una mia tag in nero del 1990, prima di S13 crew nel periodo in cui scrivevo LHP. In basso, a sinistra in nero boh (magari è una firma successiva), mentre a destra, sotto la mia, si intuisce (in verde nitro ver-o-spray, lo riconosco) la tag di Kino LHP sovrapposta a quella in arancione o rosso scolorito di Ask1 di cui si nota la tipica S, un anno prima che nascessero i CKC di cui fu tra i fondatori.
La tag PWD che ho postato più in alto, per dire, era a una decina di metri da queste.
Lambrate bombers 27 anni dopo!
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Clout CKC bombing in ferrovia 1993-94

27 febbraio 2017 Lascia un commento

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Ci sono writers che dipingono da sempre, ma di cui si trova pochissimo in giro.
Se poi quel writer è Clout, è uno dei CKC e pure su Pezzate Passate si trova poco, bisogna rimediare.
Questo softie dei primi anni 90, lungolinea FS, si trova a Treviso. E lascio la parola a Secse, che ha fatto la foto:

“La foto è di giugno 2003, ma questo bombing risale al 1994 (forse addirittura 1993!).
Clout rappresentava assieme a Starch la parte trevisana dei CKC.
Questo bombing, nonostante sia della prima metà dei Novanta è tuttora in condizioni abbastanza buone, anche se c’è qualche tag attorno, “sorta” nel 2005.
Essendo fatto su un pilastro ferroviario che sorregge una strada, probabilmente è rimasto abbastanza ombreggiato, ed ha goduto quindi sia di una posizione particolarmente fortuita che non l’ha fatto deteriorare, sia del rispetto della scena trevisana, verso uno dei primi bomber davvero hardcore della città, tra i primi ad aver dipinto i treni in Veneto (assieme ai soci Starch e pure Mace dei PWD), il primo di tutti ad averli dipinti a Mestre ad esempio”.

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Blue Sky over Martesana 1993

6 febbraio 2017 Lascia un commento

sky-anfiteatromartesana-93

Sky4 in Martesana ha fatto quei ventordicimila pezzi insieme a CKC, di cui una discreta parte nel 1993, e si fa fatica a ricordarseli tutti.
Qui caccia un blue Sky con freccie rientranti e uscenti, usando, a parte il 3D, solo azzurri, blu e verdi. Purtroppo la luce spenta degli autunni milanesi del 93 spegne i colori, per cui, in foto, verde, azzurro e verde acqua vanno un po’ insieme, facendo perdere tutte le decorazioni all’interno delle lettere.
Dal vivo si vedevano, giuro!
Ho provato a “tirarlo fuori” via software di fotoritocco, ma troppa sbatta e non veniva bene.
Lo sfondo così “ritagliato” sui lati, diciamolo, con quel bordo bianco speso da un lato e sottile dall’altro è un po’ meno che bellissimo… si vede che non voleva andare sopra ai pezzi di fianco. O che si era cacato il cazzo!

(foto: Rufus)

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Shot in Martesana 1995

3 gennaio 2017 Lascia un commento

 

shot1-95

E niente.
Mentre cercavo tra i vecchi post di Pezzate e quello che si trova in rete, mi sono accorto che di fotografie dei muri firmati Donky Shot ce ne sono in giro una manciata.
Metallo no. Di quello non ne manca!
Shot CKC e FNM sono un binomio inscindibile negli anni 90’s.
Ma di Shot su muro si trova veramente poco.
Eppure il deep north east di Milano brulicava di cose sue.
Rimediamo.
Questo SHOT si trovava al Parco della Martesana, in quella che era la Hall of Fame di Pongo e in cui pezzarono vari CKC.Io me la ricordo come una HoF “stagionale”, nel senso che dal terreno abbandonato dietro la recinzione uscivano rovi e piante rampicanti infestanti, per cui d’inverno vedevi il muro e d’estate, se non eri attrezzato di machete da giungla vietnamita, vedevi una foresta di rovi e fogliame.
Motivo per cui la maggior parte delle pezzate fatte a questo muro sono fatte sotto cieli invernali, come quello della foto (di Secse).
Sulle lettere e la citazione “It’s about your name and the game of fame” non c’è niente da dire, ma davanti al puppet rimango (fortunatamente) senza parole!

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