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Posts Tagged ‘trv’

Far Pane Jon 1996

Analisi grammaticale di un egotrip: Far Pane Jon. Se vi servono lezioni di scrittura in Romano non avete che da recarvi alla metro S.Paolo sulla B e Lido poichè la frase in questione è ancora leggibile…

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Joe Heko Jee 1995

18 luglio 2010 6 commenti

Throwup Joe Heko e Jee, per i mortali Joe, Pane e Sugo sulla linea per Ostia in transito nella stazione di S. Paolo, maledetta per fare le foto per via delle colonne sul soffitto che nelle giornate di sole fanno i treni a strisce verticali ombra/luce/ombra/luce/ombra/luce.

Fra l’Heko e Jee s’intravede un “Dec” arancione dipinto qualche anno prima da China dei Trv, oggigiorno conosciuto ai piu come Amir, noto rapper romano.

Er Joe scrive Fame Money Pussy, Fama Soldi e Fregna…o forse intendeva Fame di Soldi e Fregna??

Tuff Trv 1995

17 luglio 2010 1 commento

Top to bottom Tuff su un treno per Ostia. Tuff è stato il primo vero king delle strade bombando tutte le vie della città a tag. Usciva la mattina presto con una piantina di Roma segnando ogni via dove lasciava traccia del suo passaggio. Spostandosi in autobus bombava sia interni che esterni di quest’ultimi. Veramente onnipresente.

Questo non vuol dire che non fosse presente anche sui treni! Qui lo vediamo in versione throwup accanto a nientepopodimenochè il signor Sento Tfp da New York. Si vede anche un tag Set da Amsterdam e un pezzetto di pannello di Bam5, per gli intenditori er Cromo. Ah, c’è pure un tag Sel sempre da Amsterdam.

Che trio di nomi, Set, Sel, e Sento!

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Sugo Trv Gast Ztk ’97

2 luglio 2010 22 commenti

End to End Sugo Gast lavori in corso al deposito di Anagnina verso l’ora di pranzo. La cosa buffa è che quel giorno non ci accorgemmo che avevamo dipinto su due vagoni rotti. Infatti se guardate dentro ai finestrini potete vedere dei pezzi di vagone smontati.

Mi ricordo un pomeriggio del 2001 al Ponte Nenni, l’unico punto su tutta la linea in cui la metro A esce allo scoperto ed è possibile ammirare i colori sui vagoni alla luce del sole, quando all’ improvviso mi sfrecciò davanti questo treno! I pezzi erano un po sbiaditi e invecchiati ma non potete capire che emozione rivedere dopo quattro anni due vagoni che erano spariti nel nulla.

Quattro anni per aggiustare due vagoni, le solite tempistiche italiane!

GeenSugoTRV 1995

14 giugno 2010 1 commento

Argenti Geen e Sugo sulla Roma-Lido. Geen era un altro nome di Koma, a volte lo scriveva così, il piu delle volte appariva come Jin o Gin. Sugo invece era un altro nome di Hestro.

Lo scatto è del ’99, dopo una nottata dove me ne andai da solo ubriaco ad Ostia al capolinea di Colombo a fare throwup in preda al delirio della rabbia che mi portavo dentro. Mi feci il primo treno a terra che spunta fuori dalla stazione inserendo i miei throwup dove potevo. Arrivato al treno dopo in banchina, c’erano due vagoni ETC e fui costretto a bombare sui vetri.

Notare dentro all’ Hestro la scritta “hate full” ossia “pieno di rabbia”. Dunque non era la prima volta che quel povero vagone si subiva le ire adolescenziali di noi graffitari. Quella notte fui costretto a saturare tre treni a throwup per sentirmi meglio. Il bombing è come un medicinale, leggere attentamente le avvertenze!

Zedz Pane 1995

13 giugno 2010 2 commenti

Scatto fatto da fuori la stazione di Prima Porta nel ’98 circa. La linea è la Roma Nord che forse pochi conoscono ma che ha avuto la sua storia parallela a tutte le altre linee romane. Dal capolinea di Piazzale Flaminio adiacente Piazza del Popolo, quindi in pieno centro, questi treni viaggiano appunto fino a Prima Porta, ultima fermata del tratto urbano, passando per Piazza Euclide ai Parioli e una miriade di altre stazioncine lungo la Flaminia.

Ci sono poi altri treni, i diretti, piu antichi e di colore blu scuro con le porte in legno, di discendenza Mussoliniana che proseguono su un tragitto piu lungo raggiungendo Viterbo. Veri gioiellini d’antiquariato.

Inutile dirvi che la linea gira bombata ancora ai giorni d’oggi!

Stratificazioni

11 maggio 2010 1 commento

Roma…1992, i primi vagoni della metropolitana vengono dipinti.
Roma…2010, diciotto anni dopo, l’impatto visivo dei Nomi sui treni non si arresta, anzi si ammassano uno sopra l’altro in una folle corsa per la visibilità, strato su strato, generazione su generazione. Opere in perenne movimento su e giù per la città che diventa un enorme museo urbano. Opere che, esposte ad intemperie, pioggia, vento, sporcizia, Sole e fattori umani quali acidi utilizzati per pulire i vetri, col tempo INVECCHIANO, proprio come l’autore dell’opera invecchia. Opere con una vita Propria. Si potrebbe azzardare l’ipotesi che si sia Realizzato cio che i Futuristi teorizzavano cento anni fa!