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Archive for the ‘Treviso’ Category

Rimini: all crews unite

14 novembre 2017 1 commento

29-94 Jam a Rimini

Un grazie a Marco KayOne per la splendida foto. Qui siamo nel 1994 e ho bisogno di voi per ricostruire la storia, commentate!!!

C’era mezza Italia, forse si chiamava Indelebile boh. Ricordi sparsi:

  • Quel mattacchione tedesco che aveva fatto più treni di tutti, come si chiamava? Mi sa che era ciucco tradito perché taggava tutte le ragazze su cui riusciva a mettere le mani. Non so se con la scusa della tag ricordo, ma gli disegnava proprio le magliette a sproposito. Boh. Non aveva dipinto nemmeno, era amico degli olandesi e girava con loro. Vero mattacchione lui. Della crew di Ces INC (Rotterdam).
  • Gasp di Amsterdam che non si era capito bene perché ma se la menava con noi che non rappresentavamo un caz, peccato perché per me era un mito.
  • Donky: parte deciso con un puppet di Don Chisciotte alto tipo tre metri. Mi sa che se non ricordo male aveva un suo tubo di legno fatto in casa con il quale ha severamente danneggiato la lucidità di un po’ tutti. Si chiamava proprio Il Tronchetto se non sbaglio.
  • Fly: si era comportato bene, qualcuno ricorda risse, sfregi e delirio? La pezzata mi sembra fosse molto valida. Era vicino a Limone, una delle due mi sa che era storta.
  • Lemon: una delle pezzate più bestiali sue. Turkestan profondo.
  • I romani: diligenti davanti ai loro amici olandesi sul muro principale. Mi sa che Roma era già la capitale più trendy per il bombing dei treni. Noi ghettizzati in fondo al giardino. Mhhh… forse Emiliano o qualcuno ha altri elementi per ricostruire la situazione.
  • Porseo: missing in action nella mia memoria ma stilosissimo in foto (qui il suo pezzo con Fly), credo ci fossero dal Veneto anche i vicentini.
  • Il resto della scena boh, io non ricordo nulla ma c’erano tutti. Eron forse era nell’organizzazione (DeeMo ricorda che l’evento era di Enrico Arcangeli): per noi fautori dello sturm un drang quella roba non era molto diversa dalla grafica del fustino Dixan. Però lui molto bravo, preciso, positivo.

Sorry, non mi ricordo una mazza, scrivete voi se avete voglia…

Fondamentale, per capire bene quel periodo, la testimonianza orale di Cyrus TKA: “Io mi ricordo che, ad un certo punto, e’ pure caduto un albero”.

Invece da Lark (con foto di Vaitea): “Noi pisciati dall’organizzazione di quella che per me è stata la più bella jam che abbia mai visto, abbiamo rosicato parecchio. Io aggregato ad un manipolo di MNP e MCD ho passato un weekend illuminante e munito di sparvar portate da casa ho fatto questo insieme a Lupo dietro all’angolo del cartello Roma Napoli.

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Emiliano ci riconferma il vistoso trend albero con questa piccola nota: Romani in trasferta again dopo quella chiassosa di Follonica. Era nell’aria che Roma sarebbe diventata la nuova città chic d’europa per il trainbombing tant’è che poi Fume direttamente scese giù a far danni in città.
Dipingemmo carucci facendo pr co quelli famosi del muro di fronte, che erano Shoe, Sender e Gasp da Amsterdam, Fume da Dortmund, Mode2 e infine Sharp, che a petto nudo e capezza d’oro ricordo che scrisse una cosa cruda tipo “il dittatore della sabbia dorata” sul pezzo, mah…
Ps: Uno tipo cadde da un albero, uno che si chiamava Othello col “th” si ruppe un braccio; per motivi che Giorgio potrebbe argomentare era vicino agli ambienti romani.”

[nota: il pezzo di Sharp probabilmente diceva Governatore non dittatore, come nel vecchio pezzo del Leo, era una sua frase]

 

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Follonica, eccoci qua gli ADM

11 novembre 2017 1 commento

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Volevo festeggiare i 10 anni di Pezzate, ma sono solo 8 in effetti. Vorrei quindi sbattermene e postare subito questa foto incredibile.

Emiliano ci manda un raro scatto della crew Animali di Merda, tenuta a battesimo con rabbia da Sid di Alleanza Latina nel lontano 1993. Noi da anni non capivamo perché la fanza più diffusa, l’unica stampata e forse anche in edicola, non fosse interamente dedicata a noi, forse aveva anche un po’ paura a mettere i nostri pezzi o non si sbatteva per avere le foto. Lui non capiva perché 20 persone lo mobbizzassero e gli dessero botte nonostante si fosse rifugiato nella stanza delle donne. Da cui il famoso: “Animali di merda”, che prontamente divenne il supergruppo italiano del writing. Sid povero si sbatteva e aveva un prodotto professionale sul mercato, semplicemente non ci capivamo 😦

La convention era organizzata da Manzo Puro, sul lungomare. Io non avevo nemmeno dipinto, anzi forse avevo fatto un pasticcio perché in quel decennio ero convinto che la cura migliore per il disagio psichico fosse il THC. Non è che ci cavassi grande giovamento, ma imperterrito mi dedicavo con dovizia allo spinello. Tendenzialmente cercavo poi sempre di convincere Fabrizio a dormire per strada nei giardini delle ville quando ero troppo ubriaco. Lui magnanimo mi riportava all’ovile ogni volta. Il fisico veneto gli permetteva di metabolizzare quantità spaventose di alcolici senza colpo ferire.

Di conseguenza in questa scuola tipo colonia estiva si raduna il fior fiore dell’ignoranza italiana. C’era anche Lele di LHP che suonava. Era stato lui a dirci: “Ma beoti, non venite in Salento, sto andando lì”. Ricordi abbastanza confusi ma ci sono due realtà possibili. Una, che io fossi andato a Roma a dipingere. Ma poco probabile. Due, più vera, che fossimo andati a Bologna a fare i biglietti con la gomma pane grazie a Francesca, Jurate e Rusty, per dirigerci alla volta del Salento. Porseo, Claus, io e forse un’altra persona che non ricordo. Forse Rusty che poi era tornato prima perché tanto a lui sole e mare davano in testa.

A Bologna festone della posse gay o qualcosa del genere, tipo glam disco sfranto in costume. E il pomeriggio ci cuciamo i vestiti sempre da Francesca. Andiamo alla festa e poi da lì in stazione col treno di mezzanotte che arrivava a Lecce la mattina. In stazione bordello dell’ostia. A me si scuciono i pantaloni e resto praticamente in mutande correndo in mezzo agli sbirri perché stavamo perdendo il treno. Mi sa che era uno degli attentati con le bombe della trattativa Stato Mafia, credo fosse l’esplosione del PAC di via Palestro. Scusate se non ricordo bene, correggetemi nei commenti. Quell’anno lì era anche diventato Sindaco a Milano per la prima volta un leghista, era una cosa nuova almeno per me, abbastanza orrenda.

Al che a Lecce facciamo un mese. Eravamo a casa di una ragazza che aveva una storia con Claus, lei cantava. Mi ricordo che ci diceva che l’originator lì era Rosapaeda e se fossi meno ignorante avrei magari anche ascoltato qualcosa. Era la prima generazione del reggae pugliese, quella da cui arrivava Militant Piero che si dice fosse poi uno dei primi ponti sui quali era sceso fino a Lecce il ragamuffin. Insomma, ci trasferiamo a vivere in spiaggia sulla duna lì alla spiaggia, sotto un pino. Ogni sera c’era una dance, era tipo il secondo anno che i Nibelunghi calavano in massa nel Salento di Lecce. I negozietti di alimentari vendevano il vino sfuso nelle bottiglie di plastica da un litro e mezzo. Fai un po’ te cosa ne poteva uscire. Costava tipo 1500-2000 lire. Non è che la posse lì ci guardasse tanto bene in effetti. Ricordo Gopher e Don Rico fare freestyle per ore, forse anche Gruff. Stile a livelli molto alti, per me livello Garnett Silk. DJ War faceva praticamente il bubbling passando da ragamuffin al doppio del ritmo col drum’n’bass, wickedissimo.

Ora tornando a quella foto, per noi che c’eravamo sono ricordi molto diversi magari da questi che ho scritto. Qualcuno non c’è più ma i nostri figli fanno thai boxe insieme e tra poco festeggiano insieme “La festa del tacchino”. Qualcuno è diventato un grande professore che insegna a Londra, Emiliano giustamente ascolta sempre Curtis Mayfield. Una cosa volevo dirvi per non andare troppo nelle emozioni personali. Guardate bene a destra nella foto: c’è uno di noi in costume scalzo con la valigia. Noi la chiamavamo crudezza.

Nella foto Joe, Mace, Kado, Stand, Rusty, Manzo, Deb, Pane, Koma Clout. Treviso-Roma-Bologna-Milano-Firenze.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Con Tommaso Tozzi e Grasshopper a Firenze

29 ottobre 2017 2 commenti

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Wany mi ha mostrato queste due foto di un bombing a Firenze. Credo fosse il 92 così ad occhio. Io purtroppo non avevo ancora elaborato un softie accettabile, era veramente terribile in termini di stile. Eravamo ospiti di Tommaso Tozzi, di cui ha parlato Stefano in questo post: lui tra l’altro è stato uno dei precursori totali in Italia. Non mi ricordo bene il nome del centro sociale, so che era inverno perché faceva un freddo pazzesco. Forse Ex Emerson. Credo si presentasse Happening Digitali Undergound, un suo DVD multimediale dove Fabrizio aveva fatto un intervento, roba da antesignani, periodo cyberpunk o comunque di punk nell’aria ce ne era un sacco. Ci eravamo divisi la copia omaggio: io avevo il box col booklet e lui il disco, ah ah.

In pratica eravamo Fabrizio, Grasshopper di Torino ed io. Eravamo andati con Tommaso in ferrovia, era giorno. Io avevo attaccato il Pendolino, che poi lo pulivano in due secondi ma era molto aerodinamico e figo. Ci avevano sgamati e ne era uscito un inseguimento bestiale, ne avevamo due Grasshopper ed io a un metro di distanza. Lui lo avevano preso mentre scavalcavamo, con il walkie talkie gli avevano dato una bella pestata sulla crapa. Io ero riuscito a fugare. Non mi ricordo bene ma può darsi che io avessi voluto rientrare per finire mentre erano già stati chiamati, boh. C’era anche una mezza storia che io non mi ero comportato correttamente ma in effetti era un fugone classico coi tipi a distanza di presa per il collo, sarcazzo, io non avevo fatto nulla di male.

Fatto sta che fugone con sgommata nella macchina di Tommaso, era piccolissima tipo Innocenti 112. Poi al centro sociale Fabrizio ed io avevamo dipinto una pezzata Free Grasshopper. Lui poi lo avevano rilasciato e ci aveva insultato per due ore, ah ah noi infamissimi gli ridevamo dietro. Poraccio, lui bello corpulento in sostanza non era riuscito a saltare veloce lì in ferrovia.

Mi sa che quella sera o la sera prima era scattato sto piccolo bombing postato da Wany. A Firenze la scena era strana: c’erano due gatti ma erano abbastanza avanti. Color Melodies Combo era per metà lì in Toscana. Grasshopper invece rappresentava un pochino quel momento del ragamuffin hip hop: aveva i dread che per i duri e puri significavano fricchettone vada via i ciap. A fine anni ’80 c’erano sti crossover che poi son rimasti per anni, vedi i mille featuring di gente come Ini Kamoze nel periodo Wu Tang e compagnia bella.

Riassumendo quindi un grande saluto al trevigiano, al povero rasta di Torino che l’aveva pagata e ai compagni di Firenze. Ad un certo punto avevano preso i due cubetti di ghiaccio che eravamo e ci avevano portato a casa di qualcuno, c’era il prosciutto crudo buono e il rosso buono, si parlava di vino con del fumo ma era poco ah ah. Compagni vecchia scuola. Ci guardavano un po’ straniti e bonari, io ero l’elemento bauscia ma alla fine Porseo aveva un buon background e un terreno comune lo sapeva trovare.

PS: Leggete il commento di Fabrizio qui di seguito!

 

 

Categorie:Treviso

Clout CKC bombing in ferrovia 1993-94

27 febbraio 2017 Lascia un commento

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Ci sono writers che dipingono da sempre, ma di cui si trova pochissimo in giro.
Se poi quel writer è Clout, è uno dei CKC e pure su Pezzate Passate si trova poco, bisogna rimediare.
Questo softie dei primi anni 90, lungolinea FS, si trova a Treviso. E lascio la parola a Secse, che ha fatto la foto:

“La foto è di giugno 2003, ma questo bombing risale al 1994 (forse addirittura 1993!).
Clout rappresentava assieme a Starch la parte trevisana dei CKC.
Questo bombing, nonostante sia della prima metà dei Novanta è tuttora in condizioni abbastanza buone, anche se c’è qualche tag attorno, “sorta” nel 2005.
Essendo fatto su un pilastro ferroviario che sorregge una strada, probabilmente è rimasto abbastanza ombreggiato, ed ha goduto quindi sia di una posizione particolarmente fortuita che non l’ha fatto deteriorare, sia del rispetto della scena trevisana, verso uno dei primi bomber davvero hardcore della città, tra i primi ad aver dipinto i treni in Veneto (assieme ai soci Starch e pure Mace dei PWD), il primo di tutti ad averli dipinti a Mestre ad esempio”.

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Mace-Solow al Macello di 3viso 1994

29 settembre 2016 Lascia un commento

 

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In diversi lo sostengono, ma “Andrea” è uno dei pezzi più belli fatti in Italia.
Nel 1994, quando è stato fatto, probabilmente il migliore.
Qualità della scrittura, bars & arrows, tagli e movimenti, connessioni e overlap, scelta dei colori, fino ai pupazzetti sparsi per le lettere e allo sfondo semplice rosso su bianco.
Mace-Maceria, qui firmante Solow PWD ADM, ha insegnato a tutta Treviso (e anche al resto d’Italia) come si scrive dalle pareti dell’ex Macello.
Di fianco, su entrambi i lati, ci sono la fine e l’inizio di un paio di pezzi di Starch CKC.

(la foto viene dall’archivio di Seeso, anche se non l’ha fatta lui!)

Writing a Treviso: Huey di Mase al Macello

30 giugno 2010 4 commenti

Una pezzata dallo storico Macello di Treviso, la hall of fame locale. Mace/Solow si firmava ancora Mase e con questo Huey ci dava lunghezze di ritardo, lui che di famiglia leggeva il Manifesto e sapeva la storia delle Pantere Nere prima che a noialtri milanesi ce la insegnasse Gomma con la sua ShaKe. Mi ricordo un altro suo pezzo bello impegnato, con la siringa spezzata, prima o poi salterà fuori anche quella.

Starch CKC

25 maggio 2010 2 commenti

Non ho sotttomano molto dei CKC di Treviso, qualcuno aveva chiesto foto e ho trovato una motrice quasi d’epoca con una pezzata Bang di Starch.

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