Archivio

Posts Tagged ‘Jet4’

Welcome to Darsena 1992

21 settembre 2019 Lascia un commento


Welcome to Darsena.
Questo titolo non vi è nuovo. Avevo fatto un post tempo fa che si chiamava Welcome to Darsena che mostrava il panorama fotografato nel 1998.
Ma qui siamo poco dopo gli inizi, e molti delle pezzate e bianconate che vedete hanno dietro e davanti storie diverse.
Cominciando da sinistra, dove spunta il 3 di S13, pezza fatta l’anno precedente da Jet4 e Teatro (la storia l’ho raccontata qui).
Di seguito spunta il primo TDK. Come l’S13 nostro, dovrebbe essere del 1991, di poco successivo. Dovrebbe essere stato fatto da Sten e Mec, se non sbaglio, presumo per “tenere il posto” per il TDK a blocco che fecero più avanti nel 1992, e che rimase a lungo intoccato, fin verso la fine degli anni 90 (tanto che è visibile nel panorama 1998).
Al centro spunta il bianco del bloccone MNP. Fu la seconda murata Napalmz, fatta da KayOne e Rush rullando biancone spesso in pieno giorno (per dire quanto importasse al Comune e alla soprintendenza quel muro lì…), c’era un MNP precedente, di Craze, Rush e KayOne se non ricordo male) sul casotto a sinistra non inquadrato in foto, ma venne grigionato e i Napalmz dovettero ribadire il concetto.
Lo fecero con quello che fu il primo vero e proprio megablock milanese.
In una sera di particolare ignoranza Shad e Kado TKA ci pezzarono sopra. La pezza fu immediatamente devastata dai Napalmz, e Rush, che dalla MNP era passato da poco proprio nei TKA ci quadagnò… una pizza in faccia. E nemmeno centrava con la pezza.
Seguì subito un nuovo blocco MNP, lievemente più grande.
Sopra l’MNP, a livello strada, c’è la casa occupata di Via Gorizia, su cui s’intravedono la pezza firmata Vandalo, Teatro, Jet4 del 1991. Io feci lo Squat Defender di fianco alla porta della casa.
Di fianco all’MNP, invece, spuntano i colori pastellosi di un DASV. E chi cazzo sono questi? Erano le iniziali di (D)ayaki, (A)tomo, (S)chwarz, (V)andalo. Era il gennaio del 1992, l’Isola Posse All Stars suonava all’Adrenaline, nei sotterranei della casa occupata, e presentavano “Sfida Al Buio” di Speaker DeeMo, e Atomo convinse il Dee a scendere sulle rat infested rive della Darsena per cacciare una lettera a testa.
La storia completa prima o poi la racconto, ma ci trovammo al buio delle 8 di sera di metà gennaio a buttare in parete la prima cosa che ci veniva. Non esattamente un pezzo preparato…
I piccoli bianconi che spuntano dopo erano di due, all’epoca giovani writers del sud ovest Milano, quella zona tra Giambellino, Lorenteggio e Barona che si contendeva la scena con l’est Milano delle crews di Loreto, Lambrate e dintorni.
Sono quelli, sempre del 1992, di Yazo e Tebò. Qualche tempo dopo Yazo entrò nei THP.
Sul lato sinistro spunta un altro biancone, di cui… non ricordo niente!
Se avete foto o ricordate cose, ditemi che aggiorno il post.

Ora la Darsena è la tristezza di un muro grigio su questo lato e mattonicini da recinzione di villetta brianzola sull’altro.
Il Comune grigiona le pezze nuove, come quella alla memoria di Dax, dietro la scusa della non approvazione della soprintendenza.
Mah.
Dal 1989 fino alla ristrutturazione quel muro è sempre stato pezzato, e la soprintendenza non l’ha mai vista nessuno.
Possono passare tutte le mani di grigio che vogliono, ma non cancelleranno gli ultimi 30 anni della storia di quel muro.

(foto: Tark TCR)

Savona Tredici

22 dicembre 2017 1 commento

Via Savona, nel 1989, non era la via fighetta, di locali da movida, design district e showroom pettinati che è adesso.
All’epoca era una via abbastanza popolare dietro la Stazione di Porta Genova FS, che i binari tagliavano abbastanza fuori dalla movida dei navigli.
Al numero 13 di questa via avevamo occupato un negozio (non proprio occupato… pagavamo un affitto di 20.000 lire al mese!) per vendere le autoproduzioni che facevamo, e tutti i dischi e merchandise dei generi che ci piacevano: principalmente punk e hardcore, ma anche una discreta selezione di Rap e HipHop.
Non avendo licenze di vendita, partite IVA ne un cazzo di niente, avevamo fatto un’associazione culturale che, in legalese, “acquistava beni per conto dei soci”.
In realtà la tessera costava 2000 lire e poi prendevi quello che volevi.
Avevamo chiamato questo posto “WHIP Anarcotrafficantes” (eravamo anarchici ed era il periodo del narcotraffico di Pablo Escobar, di cui non ci batteva un cazzo, ma ci piaceva il nome almeno quanto dava fastidio agli anarchici più classici).
E insomma, aprimmo questo posto in Via Savona 13 (S13 viene da qui), con una selezione musicale che andava dai Dead Kennedys agli NWA e dai Wretched all’Isola Posse All Stars.
Fanzine, libri e comix underground.
Magliette dei RUN DMC stampate alla serigrafia del Leoncavallo e anfibi autoprodotti ad Ascoli da un nostro socio (il Dr.AP!).
Erano gli anni delle prime posse, io giravo e taggavo come LHP, Teatro dipingeva sui muri del Virus di Piazza Bonomelli e Jet4 avrebbe iniziato di li a poco.
Entrati dentro nel negozio il primo giorno, era il 1990, iniziammo subito a fare una pezzata sul muro sotto a cui avremmo messo gli espositori dei dischi.
Io e Teatro dipingevamo insieme da poco e, quelli alla Whip furono i primi pezzi fatti anche con Jet4.
Il puppet lo feci io, e che fossi un fan di film horror, splatter, gore, dovrebbe essere evidente.
Teatro e Jet4 fecero la scritta e buona parte degli sfondi, e Teatro è responsabile delle “interiora” svolazzanti.
In pratica: quello che ha un contorno nero spesso l’ho fatto io, quello con meno nero possibile è di Teatro!).
Qualche tempo dopo, a pezzo finito, arredi montati e negozio aperto, arrivarono i primi futuri soci a vedere che c’era e godere della macelleria dipinta sulla parete.
Tra i passanti c’era anche un giovanissimo AirOne, all’epoca sbarbatello giovine writer che fotografò il muro con la foto che vedete qui sopra (poi scansita dalle sapienti mani di KayOne ma non finita sul libro “Vecchia Scuola”).
Siccome a tutti piace ridere delle disgrazie altrui, vi racconto l’ennesima storielèta.
Era sabato pomeriggio.
Arrivo in via Savona, trovo un posteggio, entro dalla porta della WHIP.
Vengo immediatamente coperto d’insulti.
Trovo Teatro e Jet4 incazzati con me, Poldo e LeleProx che se la ridono ditero le spalle.
Ah, così questo è il pezzo di Vandalo, eh? Pezzo di Fango!!!
Macché fango! Pezzodemmerda proprio!!!
Non avevo la minima idea di che cosa stessero parlando.
Ci eravamo sentiti non più di un’ora prima, tutti amicici e tranquilloni.
Vai in giro a fare il figo con le pezzate fatte insieme, eh? Mavaffanculo và!
No ma io…
Minchia, muto devi stare!!!”
Ma…
Muto cazzooooo!!!
“…”

Boh, io, fin da piccolo avevo sempre fatto qualcosa.
Solo che, almeno questa volta, ero (abbastanza) certo di non aver fatto niente.

Non ci misero molto a spiegarmi che era successo.
Mezz’ora prima era passato il giovane AirOne con la sua macchinetta fotografica, era entrato in negozio per fotografare il muro e aveva scambiato 4 parole con i miei soci.
Il dialogo, pressapoco, era stato così:
Teatro e jet4 “Si, abbiamo fatto questo pezzo pochi giorni fa…
AirOne: “Uh, figata il pezzo di Vandalo!!!
T+J4: “Beh, si, lui ha fatto il puppet e noi la scri…
Air1: “Si, si. Eh, ma i pezzi di Vandalo sono mega!
T+J4: “No, ma l’abbiamo fatto ins..
Air1: “Vabbé, ora devo andare, faccio una foto al pezzo di Vandalo e vado che ci ho fretta. Voi sareste? Vabbé, ciao, io scappo.
Bello il pezzo di Vandalo, comunque.

Chi cazzo era questo qui?
Mi ricordai di aver parlato con qualche altro writer, tipo il giorno prima, dicendo che avevo fatto un pezzo coi miei soci in Via Savona.
E il giovine AirOne era subito andato a fotografarlo.
Non sapevo fosse un mio pikkolofan.
Ah! A volte è duro il peso della fama…
Ma vabbé in seguito fecero pace, tant’è che in negozio vendemmo pure i primi numeri di Tribe e, un po’ di anni dopo verso la fine degli anni 90, Teatro entrò nei THP.
Penso abbia avuto occasione di spiegargli che la murata non l’avevo fatta tutta io.

Per finire vi aggiungo un paio di foto: in una le letter WHIP di striscio e sfuocate (foto mia) con parte del negozio, oltre alla serranda su via Savona (puppet mio, lettere e sfondi Jet4 e Teatro).
Dipingevamo insieme già da tempo, ma S13 crew nacque ufficialmente solo verso la fine del 1990.

 

Categorie:Milano Tag:, , , , ,

Jet4 + Vandalo S13 in Garigliano 1992

31 maggio 2017 2 commenti


Il Sant’Antonio Rock Squat di Via Garigliano era uno squat abbastanza atipico. Sopratutto perché non aveva il tetto.
Oddio, il tetto ce l’aveva sulla parte  “abitativa”, ma su quello che una volta era il salone dell’ex Punto Rosso il tetto non c’era più.
Via Garigliano 10 nasce nel 1920 come Cinema Sociale, diventa negli anni 30 Gran Cinema Teatro Sociale, alla fine degli anni 30 Cinema Zara e poi Lagosta fino al 1979, anno della chiusura.
Nel 1980 riapre come Punto Rosso Hard Rock, fino alla famosa nevicata del 1985, che fece crollare il tetto del salone.
Nel 1991 fu occupato da diverse persone per uso sia abitativo che sociale. Ci passarono in diversi da qui, dai Casino Royale che erano di casa, agli LHP, a DJ Gruff, a writers come Kado. Pure Rusty mi sembra.
Ma fu nel 1992, a qualche mese dall’occupazione, che venne organizzata la prima jam in Garigliano.
Parteciparono in diversi, di cui ho già postato le murate: da Kino e Inox LHP a Mambo (Force Alphabetik e LHP), da Kado a Graffio e Shah (che posterò un’altra volta…).
Partecipammo anche io e Jet4, con l’aiuto di un six pack di birre e un six pack di bonze. Dupli naturalmente, come si può notare dal lilla che cambia tonalità a caso…
Sopra avevamo aggiunto anche la scritta BARRIO HARDCORE: “HardCore” perché in anni in cui negli squat sembrava che si potessero fare solo serate con dj’s e cose simili, volevamo rimarcare il nostro essere hardcore punks. E “barrio” perché ci piaceva tutto l’hardcore “chicano style”, dalla Venice Beach di Suicidal Tendencies, No Mercy ed Excel alla Oxnard di Dr.Know, Ill Repute, Aggression e Stalag 13 (Stalag 13 che potremmo abbreviare in… S13? Eggià, una delle ispirazioni per la crew era proprio questa!).
Comunque, tirato il pomeriggio a bonze e birre e la serata pure, raggiunti da Teatro tirammo tardi andando alla vicina Stazione Garibaldi, per un po’ di bombing lungolinea (ma pure quelli li posto un’altra volta!).
Unonovenovedue, punks sui muri, ti piaccia o meno!

Categorie:Milano Tag:, , , ,

Welcome to Darsena!

21 aprile 2017 5 commenti

Della Darsena e dei pezzi che sono stati fatti li, da almeno il 1991 in poi, ne abbiamo parlato in diversi post, dal primo bombing MNP ai primi softie S13-LHP, dai pezzi dell’87 sulla casa occupata a quelli degli anni successivi (1991 e 1994), fino ai bombing VDS di fine anni 90.
Sopratutto quelli sulla riva non duravano molto, venendo subito ricoperti da bombing successivi.
Questo non succedeva sempre, però. Alcuni pezzi durarono diversi anni.
In questa foto, fatta da Secse nell’estate del 1998, si vede un panorama abbastanza vario: partendo da sinistra si vede un pezzo della murata fatta da Phato e Shad (penso nel 1992) sul Kasotto, seguito da un paio di piccoli pezzi non riconoscibili, dopo l’albero il “Buio” di Bzk, seguito da uno che boh e dalla pezza di Dumbo in nero con outline bianco del 97-98, con cui coprì l’S13 del 1991.
Al centro il TDK che Sten, Mec, Raptuz e Reo fecero poco dopo l’S13.
Subito di seguito il MNP grande, che i Napalmz fecero per rimarcare il territorio dopo che Shad e Kado TKA andarono sopra all’MNP precedente in ignoranza style.
Going over sopra al going over, quindi. Un pochino poco attenti, però, dato che il loro sfondo fiammeggiante andò sopra al D.A.S.V. firmato (D)ayaki-(A)tomo-(S)wartz-(V)andalo del 1992 (questo non so se lo posto, la storia è divertente ma l’oggetto bruttarello…).
Di seguito, pezzi e pezzulli successivi, oltre al gruppo di omarelli che pescano nel naviglio.
Sulla casa occupata, dietro, si vedono i resti della prima pittata S13 del 1991 (sulla casa a sinistra in basso), quelli di Teatro del 1994 circa (il primo piano) e quelli intorno al 1997-98 (in basso a destra) firmati Vandalo e Honey.
8 anni di writing sul porto di Milano.
La Darsena vera, non la tristezza che c’è ora.

Jet4 + Vandalo S13, Riot in 1992

E insomma, era l’agosto del 1992 e io, Jet4, Teatro e Tonino stavamo aspettando di partire per un giro Spagna-Portogallo-Euskadi.
Saremmo partiti una settimana prima di ferragosto, per arrivare in tempo, intorno al 20, a Bilbao per la Bilboko Aste Nagusia, la Semana Grande di Bilbao, una settimana di festa (e scontri con le guardie) nella capitale dei Paesi Baschi.
Ma essendo per una settimana / 10 giorni nella deserta e assolata Milano dell’agosto 1992, ci dovevamo trovare qualcosa da fare.

Quel qualcosa era usare costruttivamente tutte le bombole accumulate in cantina.
Generalmente, il pomeriggio a pezzare al Leoncavallo e la sera, dopo aver degnamente “carburato”, spedizioni in giro per strade e dintorni.
Uno di quei pomeriggi di agosto, con la cassa di bombole che tenevamo sempre in macchina, questa volta con tanto argento e rosso, tirammo fuori questo pezzo dedicato ai riots di Los Angeles avvenuti pochi mesi prima, a seguito del linciaggio di Rodney King da parte della Polizia di LA.
Il muro non era dei migliori perché il pezzo durasse… sulla parte bassa del frontone su strada di Via Leoncavallo. Praticamente destinato a essere coperto di manifesti di concerti, tags e tutto quanto. Ma almeno fino a settembre ci arrivò!
Il lettering lo fece Jet4, io mi occupai del puppet, della stella rossa e del geniale accessorio ideato dal buon vecchio Михаил Тимофеевич Калашников, l’AK47.

Categorie:Milano Tag:, , , ,

S13 in Darsena 1991 – tags&throws

5 agosto 2016 1 commento

 

EPSON scanner image

EPSON scanner image

La Darsena, per quanto riguarda il writing, nel 1991 era agli inizi.
Dopo la prima bianconata degli MNP, grigionata qualche tempo dopo, scendemmo in diversi a fare tags e scritte, mentre una sera scesero i miei soci S13 insieme a Inox LHP a fare throwies in bianco e nero.
Una panoramica l’ho già postata tempo fa, aggiungo questo particolare perché è una bella foto con tanto di riflesso delle pezze nell’acqua della Darsena (Foto: DISAN) e perché sul portoncino di metallo si vede una mia vecchia tag del 91, fatta con quello che era la cosa più simile a un fatcap per le Dupli: il tappo delle Dupli “effetto granito”.

Comunque, da sinistra a destra: blocchino ACAB di Jet4 (poi rifatto in bianco e outline nero con lettere più stilose e grosse, vedi vecchia foto), “Echo of a different world” di Echo/Papilly e bianconata di Teatro.
Poi, nella foto non si vede bene, ma di fianco a Teatro c’è una tag di Craze MNP, probabile resto del loro precedente passaggio, fatta con lo stesso rosso che usarono sul kasotto.

Jet4 al Parco delle Basiliche 1991

Questo “Silk” l’ha fatto Jet4, mio fratellino in S13, durante la murata memorial per la Valeria, scomparsa qualche tempo prima.
Di fianco, sulla sinistra spunta una parte del pezzo di Teatro e, se non ricordo male, a destra c’era qualcosa di Echo/Papilly (ma sarebbe meglio se trovo la foto, eh?).
Il mio stava sull’altro fianco di quello di Teatro.
Comunque, giuro, non riesco a ricordare il motivo per cui ha fatto un pezzo con scritto “seta”. Di più. Non riesco a capacitarmi che ci sia, questo motivo.Mah.

Faccio notare lo stuolo di birre per terra, dietro, che possono spiegare molte cose…

Milanesi a Bologna, 1991

16 dicembre 2015 Lascia un commento

12369998_430378210488295_1752149465_o

Tags all’Isola nel Kantiere, Bologna, circa 1991.
Se non ricordo male, questa tag dovrei averla fatta, su una delle serrande intorno all’Isola, quando ero sceso con i fratelli S13/WHIP per il gig dei Gorilla Biscuits.
Arrivammo di giorno, girammo per Bolo, ci devastammo al concerto, dormimmo in uno stanzone al primo piano, poi vorrei trovare qualche altro verbo che finisce per ammo o immo per il resto.
Comunque qualche firma sulla bologna che conta l’abbiamo lasciata. Certo, era il periodo peggiore della mia tag, con quella specie di quoricione che pencolava giù come un chezzo moscio.
Vabbé.
In azzurro, sulla destra, appare un pezzetto della tag di Jet4, mentre sopra c’é quella di Shad.
Ma c’era anche lui? Tutti sanno che Shad considera l’hardcore rumore demoniaco, possibile fosse li con noi? O la firma la lasciò prima, magari sceso per qualche serata GhettoBlaster?
Mah.
E in fondo: sticazzi.
(grazie a Angelo per le foto!)
Toh, ce n’era un’altra, ACAB forevah:
12375561_430378223821627_285010553_o
Categorie:Bologna Tag:, , , ,

Vandalo Teatro S13 a Bergamo 1989-92

6 novembre 2015 Lascia un commento

BG 89 monterosso 1
Quelli nella foto siamo io e Teatro, davanti al pezzo appena finito, nel quartiere Monterosso di Bergamo. Il primo pezzo mai fatto nel capoluogo orobico.
Beh, non è completamente vero… prima avevamo fatto anche una cosa su commissione, ma andiamo con ordine.
BG 89 mentafredda

Questa è la prima pezzata, in assoluto, fatta sempre nell’89 un mesetto o due prima del muro a Monterosso.
Le lettere (mie) erano di una bruttezza assurda. Ero già, comunque, prigioniero della magia del bordone nero ignorante.
Dovevo, però, combattere con Teatro, nemico da sempre di ogni contorno, che fece il possibile per ridurre l’outline nero, almeno sul pugno che fece lui…
Comunque, fummo chiamati dai soliti Johnny e Franco, vecchie conoscenze dei collettivi di Bergamo, già Tribù Liberate, che ci avevano visto all’opera, penso sul muro del parco delle Basiliche o su quello dell’Helter Skelter, e ci chiesero di venire a fare qualcosa da loro.
Noi, millantando lunga e provata esperienza nella pittura su metallo (era la prima volta che la facevamo…), accettammo senza indugio.
Ci ritrovammo in questa birreria, che era uno dei punti di ritrovo della Bergamo antagonista di fine 80’s, con un bel po’ di facce conosciute e un po’ di nuovi amici.
Eravamo ben forniti di Ver-O-Spray e Talken, compreso il mio nero Talken, con la pressione di un estintore e zero controllo dello spruzzo.
Complice probabilmente un’abbondante fornitura di birra condivisa con i presenti, la serranda fu apprezzata, incredibilmente, da tutti.
Finimmo in tempo per l’apertura serale del locale, dove, per festeggiare, ci offrirono un thé coi funghetti (di quelli non consigliati dalle più blasonate associazioni micologiche).
Per fortuna io, che guidavo la macchina, mi ricordavo che da Bergamo a Milano era (quasi) tutto dritto.

ma l’autostrada curva!
ma no che non curva.
ti dico che curva!
Sono quasi sicuro che non curva!“.

Certo che aver scritto, sulle nocche del pugno “More Beer” e sotto “free for all”, che si potrebbe tradurre “più birra gratis per tutti”, all’ingresso di una birreria, potrebbe essere frainteso. Ma i gestori non si sono lamentati.
Comunque gli amici di BG apprezzarono, tanto che ci richiamarono il mese dopo per il nostro primi muro, al quartiere Monterosso!

BG 89 monterosso 2
Il pezzo finito lo vedete in cima al post, qui c’é il making of.
Io avevo tracciato il disegno centrale, Teatro i grattacieli e impostato le colorazioni, poi abbiamo riempito insieme, e usato pure diversi stencil (che tra noi punk writers si usavano!).
La murata portava la scritta “Né eroina né polizia”, problemi che, negli anni 80 erano abbastanza sentiti nelle periferie delle città.
In mezzo al disegno ci stava questo punk con spray e ghetto blaster e la freccia che rompe il cerchio, che rappresentavano abbastanza bene quello che eravamo all’epoca…
Poi, no so perché, avevo aggiunto un maialino di fianco. Boh. Non so perché.
Era un periodo che mettevo pigs sulle murate. Poi, per fortuna, ho smesso!

Ci richiamarono nel 1990.
BG 90
Per la seconda volta nel giro di pochi mesi, ai primi del 90, ci chiesero di fare un pezzo durante una loro iniziativa, sempre nel quartiere Monterosso.
Questo pezzo ebbe una storia travagliata.
Questa volta eravamo tutti i writers S13 crew al completo, io, Teatro e Jet4.
Nel rispetto della Legge di Murphy, arrivammo a Bergamo in ritardo. Non sapevamo la strada, i passanti che incontravamo non avevano la minima idea di dove fosse il quartiere. Alla fine ci indicò la strada un carabiniere, che ci aveva visto girare lo stesso isolato 4 o 5 volte.
Arrivati in luogo in mostruoso ritardo (era un’epoca in cui non c’erano cellulari, ne tantomeno le mappe di google) e, una volta a Monterosso, tra le bombole che ci fecero trovare, le meglio funzionanti e abbondanti erano marroni e arancioni. E questo potrebbe spiegare perché pittammo la Cosa dei Fantastici 4.
Perché è arancione.
Comunque, su un altro muro, arrivò a dipingere in mostruoso ritardo pure Atomo.
Ma Atomo che arriva in ritardo è cosa che non sorprende nessuno…
Mentre, finalmente, eravamo impegnati a dipingere, mi sento bussare sulla schiena da uno che mi invita a scendere e a mostrare i documenti. Era la DIGOS. Allora non si usavano i vigili con il reparto per il decoro pubblico. Allora le scritte sui muri erano “materiale politico”, e quindi di competenza della Digos. Pure la Cosa dei Fantastici 4.
Per fortuna intervenne Franco (poi diventato noto showman con la ska band degli Arpioni), che discusse con i gendarmi e riuscì a farci continuare.
Intanto, però, si era fatto buio. E i lampioni del quartiere erano potenti come le luci del mio ripostiglio.
Alla fine il pezzo venì fuori un po’ boh. Diciamo pure un po’ marcio.

Comunque ci siamo divertiti, e pure i bergamaschi, visto che ci chiamarono ancora, un paio di anni dopo, per dipingere con la Polenta Posse.

BG 92 puppet 2 BG 92
Purtroppo ho solo le foto del mio pezzo (si vede giusto un pezzetto dello sfondo di Teatro), ma almeno mi ricordano che è il 1992.
Ero tutto concentrato sul mio puppet, tutto gangsta con la faccia appesa e il bandana, fatto in beige e marrone per ottenere un’effetto pergamena (non chiedetemi perché).
Talmente concentrato, che non mi accorsi della sparizione dei colori migliori forniti dall’organizzazione (sempre la stessa degli anni precedenti). Erano stati spazzati via dagli altri writers, senza lasciarmi molta scelta per la scritta “Van”.
Mi ritrovai con un giallo canarino, un rosso fuoco e un blu elettrico. Un accostamento cromatico da cavarsi gli occhi.
Oltretutto, tutti colori satinati, ad esclusione di un grigio scuro lucido, che usai per i cerchietti sul 3D delle lettere.
E che, infatti, con il flash della macchina fotografica, luccica come un cazzo di specchio.
Vabbé.
Incredibilmente, finii prima di tutti quanti, così, quando quelli della Polenta Posse (primo gruppo rap made in Bergüm) mi chiesero di ripassargli l’outline del loro pezzo, naturalmente in “nero ignoranza”, ci dissi vabbé!

BG 92 polenta posse

Categorie:Varie Tag:, , , , , , ,

S13 e MNP in Via Gorizia, 1994

28 luglio 2015 2 commenti

gorizia94 Qui siamo sulla casa occupata di Via Gorizia, nel lato su Via Vigevano, e l’anno è il 1994. In alto a destra si possono ancora vedere le vecchie pezzate di Atomo e Xwarz, dei tardi anni 80, che resistono al tempo e alle nuove vernici, mentre su tutto il piano terreno viene piazzata una nuova murata.

Si tratta di un’inedita accoppiata di S13 e MNP: questo murata si deve, infatti, a Teatro (insettone, skater e scritta “city”) e Jet4 (scritta “Adrenaline” sopra la porta), con la collaborazione di Chief MNP, Dust (mi sembra) e Sick156 (ospite da “fuoriporta”) che fecero le cose intorno alla recinzione laterale).
Dove c’era lo skater, un paio di anni prima, ci avevo dipinto un Terminator bello massiccio.
Non mi ricordo perché non avevo dipinto anch’io qui. Forse di mio era rimasta giusto una delle scritte S13 in alto a sinistra, ma boh.
Comunque, qualche anno dopo, quest’ingresso fu ricoperto da un mosaico, oltre che da diverse pezzate successive.