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Posts Tagged ‘shadrack’

Phase 2 – Ital roots

10 agosto 2017 Lascia un commento

Phase_blackbook

Ecco una scan del mio book, da un folder di roba trovata in un vecchio HD. C’è scritto Ital roots e poi Vero stile. Si era creata sta cosa del rastafarianesimo, io avevo un po’ tirato dentro tutti, dai CKC di Niguarda fino alla crew di Quarto. Nell’angolo a destra quello che vedete è Chianti Classico. Mi ricordo che ero a una convention con la borsa grande e mi si era rotta dentro una bottiglia di rosso. Peccato. Phase a più riprese era stato ospite da me per lunghi periodi. Ora dovrei forse scrivere qualcosa di intelligente per i lettori più giovani che magari capitano da qui. Che dire? La visione della vita che aveva era abbastanza diversa dalla nostra. Alla fine è lì che ho capito dove è nato l’hip hop e cosa era questo paese abbastanza bastardo ma molto fertile dove loro erano oppressi da 400 anni ma ci avevano poi creato un mondo a modo loro.

Faceva impressione quando parlava dei documenti, lui era proprio contrario al passaporto, era il periodo degli X Clan, anche i rapper tornavano a darsi i nomi musulmani come nel periodo del Black Power. Le donne, ah ah, lasciamo perdere, altro pianeta sia nel bene che nel male il ghetto. Le donne avevano gli assegni di sussistenza, gli uomini ciao bello.

Il basket, ah ah. Giocavamo coi filippini in Aspro, erano fallosissimi e per lui credo noi fossimo tipo orda tribale. Per loro neri americani era un’altra cosa, diciamo che probabilmente era come per noi andare a mangiare la pastasciutta negli Stati Uniti, una sofferenza, barbarie. Ci raccontava che loro per fare gli spacchiusi al parchetto avevano sta sfida che dovevi saltare e mettere una monetina sulla cornice del tabellone in alto. Poi saltare e riprenderla. Quella era una cultura fortissima, negli anni scorsi è uscito pure un documentario sul mondo dei playground.

Il cibo: anestesie di ore, Phase parlava tipo 20-23 ore al giorno. Si cucinava ste polentine vegan bestiali e via con i racconti, io poi a volte non lo seguivo nemmeno. All’epoca cucinavo sti gnocchi con lo yogurt e lo zafferano, una sfida tra titani quindi. Mia sorella non so bene come facesse a reggere. Mi aveva colpito molto sta cosa che loro i vestiti per le feste se li facevano, non esisteva molto l’idea del brand firmato a quanto pare, lo streetwear mi diceva che se lo faceva con la macchina da cucire di sua mamma e di sua sorella: sono le cose che vedi nelle copertine di Grandmaster Flash per dire. Inserti in pelle a manetta. Va bè, ok, vi saluto per oggi, a presto.

Se volete approfondire, con Phase e Adolfo avevamo fatto questo libro che è sicuramente a tutt’oggi un bell’acquistino. All’epoca era stato recensito qui sul primo sito di writing, Art Crimes: vedermi citato là sopra era stata una cosa bestiale.

 

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L’ignorante: Nobel ai TKA!

14 maggio 2015 1 commento

ignorante_nobel

Terribile vedere assente questa perla assoluta di Claus, alla Darsena.

Non esistono foto della pezzata sana, MNP si erano adombrati per il going over plateale (…dai Claus, il pezzo è vecchio, non se la menano mica…) e la sera stessa avevano scassato tutto, compreso il naso di Rush il giorno dopo (lui ovviamente non c’entrava niente).

Quindi veramente un tripudio di ignoranza, che la crew rappresentava ad alti livelli già dai primi anni ’90. Grazie per i ricordi, bye bye cari lettori, se beccamo.

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Shad – Martesana

9 febbraio 2014 2 commenti

shad martesana

Qui siamo alla hall of fame di Wongo in Martesana, il periodo non me lo ricordo, forse 1996. Stavo cercando di fare uno stile come Vulcan e Lokiss, con i bordi di colori diversi. Mi ricordo che era arrivato Donky: “Had, avevi tutti i colori migliori, va che pastrocchio che hai combinato”. Me ne ero andato in amarezza come al solito. Però mi piace ancora, crudezza incredibile, ma va bè. Sfondo argento stilosissimo.

shad martesana dettaglio

MM1 Palestro, 1990

11 novembre 2012 Lascia un commento

Ero molto contento di questo throw up perchè era la fermata di casa e me lo vedevo ogni sera quando andavo in Pontano a schiumare da Sten e Mec. Mi ricordo ancora un tubo di charas a Natale: sotto il ponte a guardare che nevicava, era la prima volta che l’assaggiavo, acidone totale. Fumavano tanto e anche bene là da loro. DDT era la Distruzione dei Toys, in quell’epoca tutti si facevano delle menate assurde anche se poi a dipingere erano bravi al massimo un paio di persone in tutta Milano…

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Shad – Porta Venezia MM1, 1990

30 ottobre 2012 1 commento

Ah ah, ero già in fissa col reggae all’epoca e ancora non mi è passata…

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Cernusco sul Naviglio, patria del writing

26 maggio 2010 3 commenti

Oggi per il mio compleanno vi posto questa foto d’annata in cui facevo l’idiota in stazione, non ricordo minimamente chi ci fosse in quel bombing, doveva essere il 1989, erano nottate molto belle perchè nelle stazioni all’aperto non c’era mai nessun problema. Toyuccio tremendo, ma mi divertivo.

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Bovisa: Shad, ’99

16 febbraio 2010 10 commenti

Questo pezzo di Shad si era aggiudicato il soprannome di “cattedrale”. Era sul muro di un parchetto dietro piazza Bausan, in Bovisa. Avevamo dipinto io, Shad e Super K.